Delitto di Perugia, Amanda ai familiari di Meredith: "Il mio cuore è infranto"

La studentessa americana e Raffaele Sollecito, condannati in primo grado a 25 e 26 anni di reclusione per l'omicidio della giovane inglese tornano in aula per il processo d'appello. GUARDA LE IMMAGINI
  • Con la relazione introduttiva del giudice "a latere" è ripreso a Perugia il processo d'appello a Raffaele Sollecito e ad Amanda Knox - Guarda anche: Amanda e Raffaele in aula, il video
  • "Alla famiglia di Meredith voglio dire che mi dispiace molto perché non c'è più": Amanda Knox, con la voce rotta dal pianto, si è rivolta così ai congiunti della studentessa inglese prendendo stamani la parola per una dichiarazione spontanea - Leggi tutte le notizie sul delitto di Perugia
  • "Il mio cuore è spezzato per voi", ha detto Amanda rivolgendosi ai genitori di Meredith
  • Chiediamo una riapertura dibattimentale a tutto campo, tipo quella che c'è stata per Stasi", ha detto ai giornalisti l'avvocato Luca Maori, legale di Raffaele Sollecito insieme a Giulia Bongiorno, assente per motivi di salute
  • "Io e Raffaele siamo innocenti. Non si fa giustizia togliendoci le nostre vite" ha detto Amanda
  • Chris Mellas, patrigno di Amanda Knox
  • Luciano Ghirga, avvocato di Amanda
  • Francesco sollecito, padre di Raffaele