"Tu bunga bunga, noi macerie", la protesta degli aquilani

Carriole con dentro mattoni, cartelli con scritto "Tu bunga bunga, noi macerie", ma anche un grosso striscione con scritto "Macerie di Democrazia - L'Aquila chiama Italia il 20 novembre": così alcuni manifestanti hanno deciso spontaneamente e in maniera goliardica di attendere nei pressi della Caserma della Guardia di Finanza, la visita del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi
  • 9 novembre, Silvio Berlusconi torna a l'Aquila.
  • Per il Cavaliere striscioni di protesta anche al suo arrivo in Abruzzo
  • Tu bunga bunga, noi macerie. Questo è uno degli slogan della protesta aquilana. Il riferimento è al caso Ruby
  • I manifestanti, una cinquantina, per un presidio che loro definiscono simbolico, si sono portati nei pressi di una rotatoria a ridosso del viale di accesso alla caserma di Coppito. L'Aquila, speciale terremoto
  • La protesta contro il bunga bunga è stata anche al centro della contestazione dei cittadini veneti colpiti dall'alluvione
  • Leproteste del 9 novembre possono considerarsi preludio della manifestazione nazionale prevista a l'Aquila per il 20 novembre
  • Manifestanti durante il presidio nei pressi della Caserma della Guardia di Finanza, a Coppito