Napoli, immigrati in sciopero contro il caporalato

I cartelli con la scritta "Oggi non lavoro per meno di 50 euro" e lo slogan "Siamo uomini o caporali?" hanno caratterizzato lo sciopero dei lavoratori immigrati tra le province di Caserta e Napoli. Centinaia di stranieri, per lo più ghanesi e nigeriani, hanno manifestato contro le nuove forme di schiavitù. LE FOTO
  • "Oggi non lavoro per meno di 50 euro", contro le nuove schiavitù
  • Un lavoratore immigrato protesta a Scampia contro il caporalato
  • Gli immigrati in sciopero nelle province di Napoli e Caserta contro lo sfruttamento
  • I lavoratori stranieri in sciopero contro chi li sfrutta
  • "Volevano braccia, sono arrivati uomini", un altro slogan dello sciopero degli immigrati
  • Gli immigrati protestano agli incroci, dove i caporali reclutano i lavoratori
  • "Soggiorno for everybody": è la protesta dei lavoratori immigrati
  • Centinaia di immigrati hanno scioperato contro il caporalato
  • Gli stranieri hanno scioperato a Napoli e Caserta contro le nuove forme di schiavitù
  • Un immigrato a un incrocio sciopera contro i caporali
  • Un lavoratore straniero manifesta in strada contro lo sfruttamento
  • Pane e lavoro per gli immigrati scesi in piazza contro chi li sfrutta
  • Un giorno di astensione dal lavoro per protestare contro caporali e sfruttatori
  • Immigrati africani hanno organizzato diversi presidi di protesta
  • Il permesso di soggiorno è una delle rivendicazioni dello sciopero degli immigrati
  • "Oggi non lavoro per meno di 50 euro", un modo per ribadire che le retribuzioni agli immigrati sono da fame
  • Braccia incrociate e presidi degli immigrati, uno sciopero per denunciare gli sfruttamenti
  • Altri lavoratori stranieri in piazza contro il caporalato
  • Un lavoratore in sciopero e uno che continua a tagliare l'erba: per 50 euro?
  • Gli immigrati per un giorno si sono rifiutati di lavorare per una paga da fame
  • Lavoratori stranieri in fila e in sciopero contro lo sfruttamento
  • Cartelli e slogan per lo sciopero dei lavoratori immigrati