L'ombra della pedofilia dietro l'omicidio di Teresa Buonocore

In manette i due esecutori materiali del delitto. Restano indagati due parenti di Enrico Perillo, l'uomo condannato per pedofilia grazie alla testimonianza della vittima. LA FOTOGALLERY
  • Giuseppe Avolio, uno dei due presunti killer di Teresa Buonocore - Arrestati i due presunti esecutori
  • La foto del profilo Facebook di Teresa Buonocore, uccisa in un agguato nella zona portuale di Napoli, il 20 settembre 2010. La donna, 51 anni, incensurata, sarebbe stata raggiunta da quattro proiettili calibro 9 esplosi a distanza ravvicinata
  • Nel corso delle indagini, in un'area di rimessaggio di auto in via Madonnelle, la polizia ha trovato un vero e proprio arsenale di pertinenza della famiglia di cui fa parte Enrico Perillo, condannato a 15 anni per una violenza sulla figlia della Buonocore
  • Secondo quanto emerso dalle indagini, l'agguato a Teresa Buonocore sarebbe il risultato di una lunga e complessa pianificazione con sopralluoghi e pedinamenti della vittima
  • Giuseppe Avolio, uno dei due presunti killer di Teresa Buonocore
  • Teresa Buonocore, 51 anni, è stata uccisa mentre era in auto e transitava in via Ponte dei Francesi a Napoli
  • Un uomo guarda gli inquirenti attorno all'auto con il corpo di Teresa Buonocore, uccisa in un agguato nella zona portuale di Napoli il 20 settembre 2010.
  • Alberto Amendola, uno dei due presunti esecutori materiali di Teresa Buonocore - Arrestati i due presunti esecutori