L’infinito giallo romano, da via Poma a Rebibbia

Un mistero irrisolto quello dell’omicidio di Simonetta Cesaroni: vent’anni dopo, il 3 febbraio 2010, nell’aula bunker del carcere della capitale si è aperto il processo che vede imputato Raniero Busco, il fidanzato di un tempo dell’impiegata romana. Guarda le foto
  • Simonetta Cesaroni, nata a Roma il 5 novembre 1969, lavorava come contabile presso gli uffici dell’Aiag - Guarda il servizio
  • Il 7 agosto 1990 Simonetta fu uccisa con trenta colpi di tagliacarte presso gli uffici dell’Aiag al civico 2 di Via Poma
  • Il cadavere di Simonetta fu rinvenuto verso le 23,30 del 7 agosto 1990
  • Agenti della polizia davanti al civico 2 di via Poma
  • Il civico 2 di via Poma, dove Simonetta fu uccisa
  • Il cadavere di Simonetta Cesaroni viene portato via dal palazzo di via Poma
  • Il cadavere di Simonetta Cesaroni viene portato via dal palazzo di via Poma
  • I funerali di Simonetta furono celebrati il 9 agosto
  • L'indiziato numero uno Pietrino Vanacore, portiere del civico 2 di via Poma, fu prosciolto da ogni accusa nel '93
  • Il secondo indiziato è Federico Valle, nipote dell’architetto domiciliato al civico 2 di via Poma. Valle fu prosciolto da ogni accusa nel giugno ‘93
  • Il supertestimone Roland Voller, che accusò Federico Valle dell’omicidio, si rivelò un truffatore di professione
  • Raniero Busco, fidanzato di Simonetta, all’epoca del delitto. Finirà al centro dell’inchiesta 17 anni dopo
  • Inizia il 3 febbraio 2010, nell’aula bunker del carcere di Rebibbia, il processo a carico di Raniero Busco, rinviato a giudizio il 9 novembre 2009 dal gup Maddalena Cipriani - Guarda il servizio
  • L’arrivo di Raniero Busco a Rebibbia
  • L’arrivo di Raniero Busco nell’aula bunker di Rebibbia
  • Raniero Busco con i giornalisti prima dell’udienza
  • Roberta Milletari, moglie di Raniero Busco - Guarda il servizio
  • Raniero Busco durante l'udienza
  • Raniero Busco e il legale Paolo Loria - Guarda il servizo
  • Raniero Busco
  • Il processo a carico di Busco è presieduto dal giudice Evelina Canali
  • Un momento dell’udienza
  • Lucio Molinari, l’avvocato della famiglia Cesaroni
  • Il pm Ilaria Calò - Guarda il servizio