Una notte con i senzatetto, cinesi

Hanno perso il lavoro e con esso anche la casa. E ora dormono per le strade di Milano. Alcuni vorrebbero tornare a casa, altri sperano di trovare un nuovo impiego ma senza documenti non si va da nessuna parte
  • Hanno tra i 20 e i 40 anni, sono in Italia in media da 4 anni. Hanno sempre lavorato, ma ora non riescono a trovare un impiego
  • Scene come queste sono all'ordine del giorno per chi come loro è senzatetto. Sono cinesi. A Milano, l'ultima generazione di clochard viene dalla Cina
  • La Questura non sa quanti siano, e il portavoce della comunità cinese nega l'esistenza di questo fenomeno. Ma basta fare un giro la sera nella zona attorno all'Arco della Pace per trovare gruppi di persone in cerca di un posto dove passare la notte
  • Milano non si è ancora accorta di loro. Ma i ragazzi che vivono per strada dicono che sono almeno 300 i connazionali senzatetto
  • "E' difficìle, è difficìle trovare lavoro - dice Chen - Se non c'è permesso di soggiorno non c'è lavoro. Hanno paura dei controlli". Sia gli imprenditori cinesi sia gli italiani. Non hanno più un letto, cercano di non perdere la dignità
  • Chi viene dal nord della Cina racconta di essere arrivato in Italia pagando il biglietto aereo più altri 2mila euro per le spese di agenzia. Chi viene dal sud, spesso arriva in modo irregolare. Sono tante e diverse le loro storie
  • In molto casi non hanno il permesso di soggiorno e nemmeno il passaporto. E senza documenti non è possibile avere accesso ai dormitori del Comune di Milano
  • "Chi non è in regola con i documenti dovrebbe essere mandato nei Cei ed essere rimpatriato - spiega il sinologo Daniele Cologna - Ma i centri sono strapieni e senza passaporto non è possibile il rimpatrio in Cina"
  • Padre Clemente, della Fondazione Fratelli di San Francesco, spiega che la presenza di cinesi per le strade è aumentata in seguito ai controlli delle forze dell'ordine in appartamenti e attività commerciali concentrate nella Chinatown di Milano
  • "Arrivano in Italia, trovano un impiego e mangiano e dormono nello stesso posto dove lavorano" dice Padre Clemente della Fondazione Fratelli di San Francesco
  • Se perdi il lavoro, perdi anche la casa. E finisci per strada
  • C'è chi ha contratto un debito di 20mila euro per arrivare in Italia, e non può tornare a casa. Dovrebbe restituire i soldi
  • Il signor Su vorrebbe tornare in Cina ma non ha più i documenti. Racconta che il Consolato cinese rifiuta di riemette il passaporto. E ora vive per strada. Esiliato per burocrazia dal suo paese. Clandestino nella terra che lo ospita
  • Oltre al lavoro la loro preoccupazione è trovare un posto dove dormire. Una notte con i senzatetto di Milano, le storie di un gruppo di giovani
  • Nell'ultimo anno, dopo i controlli delle forze dell'ordine hanno chiuso i tapù. Alloggi che offrivano posti letto a 8 euro
  • Ora cercano riparo dalla pioggia, dalla neve, dal gelo
  • "Se davanti hai un lupo, dietro ti aspetta un leone". La storia di Chen e di altri senzatetto a Milano
  • A Milano l'ultima generazione di senzatetto viene dalla Cina
  • Il portavoce della comunità cinese Angelo Ou dice di non essere a conoscenza della presenza di clochard connazionali per le strade della città
  • "Nell'ultimo anno la loro presenza è diventata costante" dice Magda baietta, responsabile delle Ronde della carità e Solidarietà
  • Questi ragazzi cercano lavoro tra le inserzioni di giornali scritti rigorosamente in cinese
  • Qualcuno sogna di tornare a casa, altri sperano di trovare un impiego