Raid razzista Macerata, le chiamate al 112. AUDIO

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Il 3 febbraio, mentre Luca Traini apre il fuoco contro alcuni migranti terrorrizando la cittadina, arrivano al numero di emergenza le prime telefonate. "Ci hanno sparato dalla strada" racconta il titolare di un bar. Mentre una donna: "C'è un ragazzo a terra"

"Buongiorno  sono del bar di Casette Verdini, ci hanno sparato due colpi dalla strada". E' il 3 febbraio, poco dopo le 11, Luca Traini ha cominciato il suo raid a colpi di pistola contro i migranti, dopo l'uccisione della giovane Pamela, e la gente chiede aiuto al 112. "A che altezza?" chiede l'operatore. "La strada per andare a Pollenza". "Hanno sparato due colpi, da una macchina...sulla vetrata – racconta ancora il titolare del bar -   l’auto si è diretta "verso la rotonda" ma l'uomo non sa dove ha girato: "ci siamo spaventati, non sono uscito". "Ci sono feriti?".  "Grazie a dio no, però c'era gente dentro al bar...".  "Va bene restate lì, mettetevi sotto copertura, ora arriviamo...". (Ascolta l'audio in alto)

Poco prima un’altra chiamata:  "Siamo in corso Cairoli - dice una voce femminile -, ci sono stati degli spari e c'è un ragazzo a terra" Il ragazzo è "ferito", conferma la donna, "hanno già chiamato il 118...venga subito perché questo ragazzo...".

   

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