Foggia: si scusa il genitore che ha aggredito il vicepreside a scuola

Foto d'archivio Ansa
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Attraverso il suo avvocato, l'uomo che ha picchiato il professore fa sapere di essere pentito e di voler chiedere scusa a tutti. L'aggressore è il padre di uno degli alunni dell'istituto che era stato rimproverato il giorno prima dall'insegnante

Si è scusato, attraverso il suo avvocato, e ha fatto sapere di essere pentito, l'uomo che il 10 febbraio ha aggredito e picchiato il vicepreside di una scuola di Foggia procurandogli lesioni che dovrebbero guarire in 30 giorni. "Il mio assistito è pentito e chiede scusa a tutti. Non aveva intenzione di colpire il professore, non sa cosa gli sia accaduto", ha spiegato il legale. "È profondamente pentito - conclude - e per questo chiede scusa a tutti. E lo faremo anche ufficialmente con una lettera".

Il rimprovero del vicepreside al figlio dell'aggressore

L’aggressore aveva colpito con pugni alla testa e all’addome il vicepreside perché quest’ultimo aveva rimproverato suo figlio il giorno prima. A quanto si apprende, in quell'occasione il professore, nelle sue funzioni di vigilanza degli alunni all’uscita della scuola "aveva rimproverato l'alunno perché spingeva e rischiava di far cadere le compagne in fila davanti a lu"i. "Per tutelare l'incolumità degli altri ragazzi, l'alunno - spiega una nota dell'istituto scolastico - è stato preso per il braccio e allontanato dalla fila". Da questo episodio sarebbe scaturita la rabbia del padre che il 10 febbraio si è quindi presentato a scuola in orario di ingresso delle classi e, eludendo la vigilanza dei collaboratori scolastici, si è scagliato contro il vicepreside davanti al personale dell'istituto e ad altri genitori. "Non è stato richiesto alcun colloquio, né c'è stata possibilità di dialogo con il genitore, il quale - ha spiegato ancora la nota - senza chiedere spiegazioni di sorta, come riportato nelle numerose testimonianze depositate in Questura, si è avventato sul professore". 

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