Genova, crolla soffitto in un centro di accoglienza: 7 migranti feriti

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L'incidente in un appartamento di via Sampierdarena. I richiedenti asilo sono stati trasportati in tre diversi pronto soccorso, nessuno si troverebbe in gravi condizioni. La presidente della coop: "Nessun segnale premonitore"

Sette migranti richiedenti asilo sono rimasti feriti ieri sera a causa del crollo di un controsoffitto di un centro d'accoglienza gestito da una cooperativa al primo piano di un appartamento di via Sampierdarena, a Genova. Molto spavento ma, dopo una nottata in pronto soccorso, anche il più grave degli ospiti della struttura (un gambiano ricoverato in codice rosso) sembra essere fuori pericolo.

"Nessun segnale premonitore"

"Non siamo pirati, ma una cooperativa seria che opera nel sociale da trent'anni". Si difende così Valeria Davi, educatrice e presidente della Saba, cooperativa che gestisce il centro interessato dal crollo. Ha passato la notte al pronto soccorso dell'ospedale Galliera, al fianco di tre dei sette feriti. Gli altri migranti visitati al Galliera se la sono cavata con ferite guaribili in pochi giorni e hanno passato la notte in un albergo di Sampierdarena, a spese del Comune, assieme agli altri ospiti della struttura scampati al crollo di calcinacci e cannicci. "Non avevamo mai avuto nessun segnale premonitore che potesse crollare il controsoffitto - ha assicurato all'Ansa Valeria Davi - altrimenti avremmo provveduto subito a metterlo in sicurezza". "Quell'appartamento - prosegue - l'abbiamo preso in affitto due anni già ristrutturato e pronto per essere abitato: è il più grande dei sei che abbiamo trasformato in Cas, i centri di prima accoglienza, in più quartieri di Genova. In tutto ospitiamo 30 migranti. Ma le attività rivolte agli stranieri sono solo una piccola parte di quanto facciamo da quasi trent'anni a questa parte, con 230 soci ci occupiamo di anziani, disabili, bambini disagiati. Siamo, insomma, la classica cooperativa sociale".

Migranti ancora sotto shock

 "Quando il soffitto ci è crollato addosso - racconta uno dei giovani feriti dal pronto soccorso - eravamo in salotto, in ciabatte". Valeria Davi è riuscita a prelevare appena un computer portatile dal centro, prima che venisse posto sotto sequestro: "Mi dispiace molto per quanto accaduto, ma per fortuna nessuno dei feriti sembra grave". I migranti dimessi sono stati prelevati dagli assistenti sociali del Comune, coordinati dal consigliere comunale con delega alla Protezione civile Sergio Gambino, e accompagnati in alberghi della città. Rassicuranti, comunque, le notizie che rimbalzano dagli altri due ospedali dove sono stati trasportati i feriti, il Villa Scassi e l'Evangelico di Voltri. "Spero che vengano dimessi tutti senza problemi - conclude la presidentessa della cooperativa -, sono ragazzi che si portano appresso storie e ricordi terribili, non meritavano di vivere anche questa brutta esperienza".

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