Genova, i dipendenti comunali potranno portare il cane in ufficio

2' di lettura

Il permesso è arrivato grazie ad una serie di regole interne volute dall'assessore alla cultura Elisa Serafini. Animali ammessi a condizione che non creino "disagio". L'iniziativa potrebbe presto essere estesa anche ai musei

Sì al cane in ufficio, durante l'orario di lavoro. La svolta arriva da Genova, dove l'assessore alla cultura Elisa Serafini ha consentito ai dipendenti di portare i propri amici a quattro zampe nei locali di Palazzo Ducale.

Benji il barbonicino, e gli altri

La stessa Serafini, che ha reso possibile questa novità attraverso una serie di regole interne, ha portato in ufficio il suo Benji: un barboncino che fa compagnia a Pixel, Amelia, Simpson e Gioia. "Portare il proprio cane nel posto di lavoro - ha dichiarato l’assessore del capoluogo ligure - migliora il clima tra colleghi, e induce le persone a non correre a casa per portar fuori il cane".

 

Il cane non deve creare "disagio" 

Portare il cane in ufficio, per i dipendenti dell'ufficio cultura, è dunque possibile, ma a condizione che il cane non crei "disagio" ai colleghi. Secondo quanto stabilito dai responsabili dell’amministrazione genovese, "se c'è qualcuno che ha paura o è allergico, il cane non entra". L'assessore Serafini ha riferito inoltre che che la presenza di Benji e degli altri cani testimonia "un nuovo approccio  al vivere con il cane", annunciando "una sperimentazione che a primavera arriverà anche nei musei genovesi".

Rendere più facili le adozioni di cani

La responsabile dell'ufficio cultura ha affermato inoltre che "rendere più semplice la vita di chi adotta i cani o gli animali in generale porterà maggiore motivazione all'adozione. E questo ridurrà anche le spese del Comune".

Leggi tutto
Prossimo articolo