Napoli, festeggiamenti per celebrare la pizza patrimonio dell’Unesco

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Il 14 dicembre è stata organizzata un’edizione speciale del "Napoli Pizza Village & Friends" per festeggiare "la fratellanza e l'unione tra i popoli attraverso il prodotto gastronomico italiano più famoso, più copiato ed esportato al mondo"

Dieci forni e migliaia di pizze per festeggiare il riconoscimento de "l'Arte del pizzaiuolo napoletano" come Patrimonio immateriale dell'Umanità. Il 14 dicembre piazza del Gesù ha ospitato un'edizione speciale del "Napoli Pizza Village & Friends" per celebrare il prestigioso riconoscimento dell'Unesco. "Quando nel 2014, con Alfonso Pecoraro Scanio, tra i tavoli del Napoli Pizza Village abbiamo deciso di partire con questa avventura – hanno dichiarato Claudio Sebillo e Alessandro Marinacci, ideatori e organizzatori della manifestazione – non sapevamo che questo percorso sarebbe stato così ricco di soddisfazioni". L’iniziativa, durante la quale è stata offerta pizza gratis a cittadini e turisti, ha l’obiettivo di "celebrare la fratellanza e l'unione tra i popoli attraverso il prodotto gastronomico italiano più famoso, più copiato ed esportato al mondo". 

De Magistris: "grande vittoria per la città"

Alla manifestazione, ideata e promossa da "Napoli Pizza Village", con il patrocinio del Comune di Napoli e della Fondazione Univerde, ha partecipato anche il sindaco Luigi de Magistris che ha dichiarato: "Questo riconoscimento è una grande vittoria per la città". Secondo il primo cittadino "Napoli nel mondo si presenta con una potenza sempre più forte e questo grazie all'arte della pizza e alle donne e uomini pizzaiuoli, alla profonda tradizione che si unisce alla fantasia e alla creatività". 

La polemica con Galbani

Il prestigioso riconoscimento dell’Unesco non è stato solo motivo di festeggiamenti ma anche di 'discordia'. Il gruppo alimentare italiano Galbani sulla scia delle celebrazioni dei giorni scorsi, ha pubblicato attraverso uno dei suoi profili social una foto, con tanto di logo, di uno dei suoi prodotti surgelati, commentando: "Da oggi abbiamo un motivo in più per goderci una buona pizza! Celebrate insieme a noi questo filante patrimonio dell’umanità". L'iniziativa ha suscitato numerose polemiche e ha costretto l’azienda a fare marcia indietro con tanto di scuse. Sul tema è intervenuto anche il ministero delle Politiche Agricole che ha sollecitato Galbani a rimuovere "con immediatezza" ogni riferimento, "anche solo simbolico, tra i prodotti realizzati e messi di vendita con il marchio Galbani e il riconoscimento Unesco", perché "la normativa vieta espressamente l'utilizzo a fini commerciali dell'acronimo dell'Organizzazione delle Nazioni Unite per l'educazione, la scienza e la cultura (Unesco), se non preventivamente concordato con questa Amministrazione e il Segretariato generale della Convenzione per la Salvaguardia del Patrimonio Culturale Immateriale". 

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