La burocrazia costa 33 miliardi l'anno ai piccoli imprenditori

La ricerca ha calcolato un costo complessivo di 8mila euro per impresa (Fotogramma)
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Rete imprese Italia ha calcolato l'ammontare complessivo che le micro e piccole aziende pagano per le lungaggini e le difficoltà burocratiche

La burocrazia della pubblica amministrazione comporta costi d'adempimento, a partire dal tempo perduto per assolvere gli obblighi di legge, da 33 miliardi di euro annui per le piccole imprese italiane. E' questa la cifra che emerge da uno studio di Rete imprese Italia, che ha calcolato un costo medio per ciascuna impresa che sfiora gli 8mila euro annui.

Il prezzo della burocrazia

La cifra calcolata da Rete imprese Italia include il costo di tutti gli adempimenti, comprese le spese indirette. Una piccola impresa di Milano dichiara "oltre 200 adempienti amministrativi l'anno", mentre il titolare di un pub di Napoli passa in media due ore al giorno sulle "scartoffie". Complessivamente, il 21% degli intervistati dedica venti ore al mese alle pratiche burocratiche. Il settore più colpito dalla burocrazia è la ristorazione: i costi medi legati all'assolvimento degli obblighi, fra autorizzazioni sanitarie, tracciabilità degli alimenti e altri ancora, arrivano a superare gli 11.000. La media per la generalità delle piccole imprese è di 7.900 euro.

I commenti

"E' un prezzo che nessuna impresa merita di pagare", ha dichiarato il presidente di Rete imprese Italia, Carlo Sangalli, durante la presentazione dello studio, "la burocrazia è una vecchia malattia, (...) l'eccesso di adempimenti riduce il profitto lordo del 39%". Il direttore dell'Agenzia delle Entrate, Ernesto Maria Ruffini, ha replicato sottolineando l'importanza della consapevolezza: "Manderemo una lettera ai contribuenti per far sapere loro come le imposte pagate sono state spese". L'anno precedente "hai pagato 10 mila euro, bene, lo Stato li ha spesi in questo modo", ha proseguito il numero uno dell'Agenzia delle entrate "è giusto che si sappia, è necessario far comprendere questi soldi dove arrivino". Governo e Rete imprese Italia sono comunque concordi sulla necessità di semplificare la burocrazia, che attualmente costringe ad affidare gran parte del lavoro a commercialisti e consulenti. Tra gli adempimenti più gravosi si trovano quelli fiscali, la gestione delle paghe e i rapporti con gli uffici degli enti locali.

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