Italia fuori dai Mondiali: stupore e delusione tra i tifosi

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"Ct inadeguato". "Ci manca il talento". "Troppi stranieri in serie A". Sono le principali reazioni dei tifosi, amareggiati per l'esclusione da Russia 2018 dopo la doppia sfida con la Svezia. Il dispiacere corre anche sui social, ma con un pizzico di ironia in più

È difficile da credere ma, dopo lo 0-0 nel match di ritorno con la Svezia, l’Italia è fuori dai Mondiali per la prima volta da 60 anni a questa parte. E, nei tifosi, permane un senso di delusione e tristezza forse mai provato con la Nazionale di calcio. Sky TG24 è stata nelle principali città italiane per raccogliere le sensazioni dopo un’eliminazione storica. (LA NOTIZIA SUI SITI STRANIERI) Le maggiori colpe vengono addossate al ct Gian Piero Ventura: "Non ha saputo dare un gioco anche semplice alla squadra, è il primo che deve andarsene". Ma ci si interroga anche sulla mancanza di talenti puri che la Nazionale italiana vantava fino a pochi anni fa: "Ci è mancato l'inventore, un Del Piero o un Totti. Uno che saltasse l'uomo". Anche sui social l'amarezza è tanta, ma qui la delusione si mischia con l'ironia.

"Giocatori guidati male"

A Firenze si è più fatalisti: "La partita di ieri? È quello che siamo, questa è la realtà". E poi: "Si sapeva che si perdeva". Alcuni hanno addirittura lasciato perdere e preferito non vedere la partita: "Mi è venuta l’ansia, ho visto un bel film". Qualcuno critica la presenza di "troppi stranieri nei club" come causa della mancanza di talento nella rosa, mentre altri contestano, ancora una volta, l'allenatore: "I giocatori sono stati guidati male e messi fuori posto".

A Roma nostalgia per Totti

Il più bersagliato dalle critiche resta il ct Ventura, da Nord a Sud. Alla domanda "Cos'è mancato?" la risposta è quasi sempre "l'allenatore". Criticato per le scelte tattiche e tecniche, e per essere uno "all'antica". "Innanzitutto ha sbagliato a non inserire Insigne", dice un tifoso romano, "e poi con quei giganti della Svezia giocare solo con lanci lunghi significava soltanto dare la palla a quei lungagnoni dei difensori avversari". A Roma non può che essere chiamata in causa la nostalgia per Francesco Totti: "Chi avrei portato? 'Er Capitano', ovvio". 

Critiche al numero di stranieri nelle squadre

Tra i tifosi predomina qua e là un po' di fatalismo, come a dire: "Questo è il nostro livello, inevitabile che sarebbe successo questo". E infatti a Bari qualcuno dice: "Abbiamo avuto quello che ci meritavamo". Forse è per questo che a volte più che la rabbia prevalgono il dispiacere e la tristezza. Le critiche non si fermano all'allenatore ma si estendono al movimento del calcio italiano e alle sue tendenze: "Abbiamo perso tutto il vivaio. Non abbiamo più i nostri giocatori, abbiamo solo stranieri". Aggiunge qualcuno: "È l'immagine dell'Italia attuale, i nostri talenti vanno all'estero e nei club non giocano i nostri ragazzi". (LE FOTO DELLA PARTITA)

Le reazioni sui social

Nell'era dei social, è inevitabile visitare Facebook e Twitter per sondare la delusione azzurra per l'esclusione dai Mondiali 2018. Compare anche una finta istruzione dell'Ikea, la più celebre azienda svedese, su "come fare gol". Una frecciata sul fatto che gli Azzurri, nelle due partite contro la Svezia, non abbiano realizzato nessuna rete. L'Ikea è quindi il bersaglio preferito: "Smontiamogli tutti i mobili", "mai più acquisti da loro", si legge su Twitter. Sempre da Twitter è poi arrivato anche il commento di Matteo Salvini, leader della Lega Nord: "Troppi stranieri in Serie A. Più spazio ai ragazzi italiani". Infine il quotidiano sportivo francese L'Equipe ci ricorda, impietosamente, attraverso delle emoticon, che è soltanto la terza volta che l'Italia non partecipa ai Mondiali (due volte per non essersi qualificata, mentre nel 1930 - prima edizione - non partecipò volontariamente). (LA NOTIZIA SUI SITI STRANIERI)

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