Anonymous, furto di dati sensibili a istituzioni italiane e europee

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Sul blog della comunità di pirati informatici sono comparsi file appartenenti a diversi ministeri, a Palazzo Chigi e al Parlamento Ue. La Polizia ha spiegato che le informazioni sono state sottratte dalle caselle mail personali di due dipendenti

Centinaia di file contenenti dati sensibili provenienti da diversi ministeri italiani, da palazzo Chigi e dal Parlamento europeo sarebbero stati sottratti da Anonymous. A rivelarlo è il blog italiano della comunità internazionale di pirati informatici che ha messo in rete una serie di mail, numeri di telefoni, ordinanze di servizio delle questure ma anche dati personali di dipendenti delle forze di polizia e delle forze armate, come buste paga e fotocopie di documenti di identità. La notizia è stata confermata dalla Polizia che ha spiegato che le informazioni sono state sottratte dalle "caselle mail personali di un dipendente della Difesa e di un appartenente alla Polizia".

Non compromessi sistemi informatici istituzionali

La Polizia ha fatto sapere che "al momento non sono state evidenziate ulteriori compromissioni di sistemi informatici istituzionali" e che era a conoscenza dell’intrusione. "Nella giornata di sabato 11 novembre, nel corso di un’attività di monitoraggio - ha spiegato il Dipartimento - la Polizia Postale ha immediatamente rilevato un attacco informatico portato a termine da hacker che si rifanno ad Anonymous".

Hackerate informazioni sulla visita di Gentiloni a Bologna

Molti dei documenti comparsi in rete sono molto recenti come, ad esempio, un'ordinanza della questura di Roma relativa a diverse manifestazioni dello scorso 10 novembre, o le frequenze radio chieste e concesse all'Italia per le comunicazioni di sicurezza in occasione della visita del presidente del Consiglio a Bruxelles dal 19 e 20 ottobre scorsi. Tra le informazioni sottratte anche uno scambio di mail tra funzionari di palazzo Chigi e della sicurezza, contenente i nomi degli appartenenti alle forze di polizia incaricati di un sopralluogo a Bologna in vista della visita, il 15 novembre, del premier Paolo Gentiloni. Oltre alle informazioni di sicurezza, Anonymous ha pubblicato anche un documento del 'Centro unico stipendiale esercito' con le disposizioni relative agli stipendi dei militari, e diversi numeri di cellulare di personale del ministero dell'Interno in missione all'estero. Non sono stati risparmiati nemmeno dati personali e foto di agenti e militari con curricula, dichiarazioni dei redditi, fotocopie di passaporti e carte d’identità e contratti d'affitto.

"Governo corruttore di democrazia"

I documenti sono stati pubblicati sul blog italiano della rete di pirati informatici con un post che recita: "Cittadini siamo lieti di annunciarvi, per il diritto della democrazia e della dignità dei popoli, che siamo in possesso di una lista di dati personali relativi al Ministero dell'Interno, al Ministero della Difesa, alla Marina Militare nonché di Palazzo Chigi e Parlamento Europeo". Secondo gli hacker il governo sarebbe "corruttore di democrazia" e incapace di difendere anche i propri dipendenti: "Per l'ennesima volta lo Stato Italiano tradisce ed imbarazza i valori dei nostri militari che hanno giurato di difenderlo. Ma difendere chi? Difendere i propri cittadini o un governo che imbarazza le stesse forze di difesa?".

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