Veneto, assaltavano bancomat con bombe artigianali: 5 arresti

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I Carabinieri di Padova hanno sgominato una banda di rapinatori. I cinque, interessati dal provvedimento di custodia cautelare in carcere, sono responsabili a vario titolo di possesso di esplosivi e furto pluriaggravato 

Sgominata la banda del Bancomat attiva in diverse province del Veneto. I Carabinieri del Comando Provinciale di Padova hanno arrestato, nella mattinata del 13 ottobre, cinque cittadini italiani ritenuti responsabili di aver assaltato con bombe artigianali numerosi sportelli automatici bancari e postali tra le province di Padova, Venezia, Vicenza e Verona.

Gli arresti

L'operazione, che ha portato i Carabinieri a eseguire un'ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico dei cinque indagati, è stata eseguita in collaborazione con altre forze dell'ordine europee. I cinque arrestati sono ritenuti responsabili a vario titolo di possesso di esplosivi, furto pluriaggravato e di altri reati. A capo del gruppo criminale ci sarebbe un soggetto infermo titolare di una pensione di invalidità, con contatti europei e internazionali. L'uomo, secondo quanto rivelato dalle autorità, per rendere più difficile la sua identificazione, conduceva due vite distinte e parallele con altrettante famiglie in domicili diversi.

Il modus operandi

Le rapine ai danni degli sportelli automatici di banche e di uffici postali avvenivano seguendo un piano ben preciso. La banda, armata di rudimentali ma pericolosissime bombe, assaltava gli sportelli arrecando enormi danni alle infrastrutture. La fuga successiva alle esplosioni, raccontano i Carabinieri, avveniva a bordo di potentissime station wagon e veniva coperta con l'utilizzo di chiodi a tre punte ed estintori: i ladri riuscivano a far perdere le loro tracce dopo aver attivato un potente disturbatore di frequenze (jammer) che inibiva l'attività di intercettazione. I militari stanno attualmente eseguendo ulteriori perquisizioni.

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