Dall’anguria alla grigliata, i consigli per il pranzo di Ferragosto

L'anguria è uno dei simboli del pranzo di Ferragosto (foto: Fotogramma)
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Tra le opzioni ci sono anche piatti come il cous cous, frutta rigorosamente di stagione e un dolce fresco ed estivo. Ma ci sono anche alcuni accorgimenti da prendere per un pasto sano 

Come ogni anno in questo periodo dell’estate ci si prepara al Ferragosto e si comincia pensare al possibile menù da proporre ad amici o parenti. Che sia una grigliata classica, di carne o pesce, oppure un pasto più leggero a base di cus cus o quinoa, ecco alcuni consigli della direttrice del master in alimentazione e dietetica applicata dell'università di Milano Bicocca, Paola Palestini, sul menù ideale da portare a tavola il 15 agosto.

Grigliata con un occhio alla cottura

Quando si sceglie il menù di Ferragosto non si può fare a meno di pensare alla grigliata. Che sia di carne o, nel caso ci si trovi al mare, di pesce, rappresenta un grande classico da portare a tavola il 15 di agosto. E se lo sgarro una tantum non può certo far male, ci sono degli accorgimenti, però, che possono rendere più sano il pasto. Ad esempio un’importanza significativa la riveste il tipo di cottura. La crosticina che si forma sulla carne non è propriamente salutare, anche se molto saporita. "Quando si cuoce la carne – spiega la professoressa Palestini – bisognerebbe evitare sbalzi di temperature repentini e tempi di cottura eccessivamente lunghi. L’ideale sarebbe scegliere delle carni bianche". C’è la possibilità, infatti, che il fumo della griglia si depositi sulla carne aumentando il rischio di ingerire sostanze cancerogene. Anche il condimento può giocare un ruolo chiave. "Una buona soluzione – continua l’esperta – è marinare la carne con olio d’oliva ed erbe per diminuire la quantità di sale". Il burro, per quanto renda i cibi più saporiti, sarebbe da evitare, così come la pelle di pollo. Stesso discorso vale per le verdure grigliate, le patate e il pane nella cui crosta croccante che si forma grigliandolo si possono formare, secondo Palestini, molecole tossiche. Se ci si trova al mare, invece, una grigliata di pesce potrebbe essere la scelta migliore.

Un'alternativa fresca e leggera

La grigliata non è ovviamente l’unica opzione possibile. Esistono piatti freschi, sani e adatti anche a chi non mangia né carne né pesce. Ad esempio una pasta fredda di verdure, "da preferire al riso che ha un indice glicemico più alto", sottolinea la direttrice del master in alimentazione e dietetica applicata. "Ancora meglio – continua – se si sceglie la pasta integrale o una pasta di legumi". "Il cus cus di verdure, che si può condire con pomodori, ceci, peperoni e basilico può fare tranquillamente da piatto unico". Con il condimento ci si può davvero sbizzarrire a seconda dei gusti personali. Al mare, poi, la scelta migliore potrebbe essere una ricca insalata di pesce. E se ci si accosta anche un buon vino bianco ancora meglio. "Le dosi consigliate – afferma Palestini – sono due bicchieri per l’uomo e uno e mezzo per la donna. Può andar bene anche la birra che come valori è molto simile al vino bianco".

Frutta e dessert

Per quanto riguarda la frutta, in montagna lamponi e mirtilli rappresentano un’ottima scelta. Al mare, invece, una macedonia di frutta, rigorosamente senza zucchero. E se proprio si vuole trasgredire "si può aggiungere una pallina di gelato, da preferire alla panna". Grandi classici dell’estate sono anguria e melone. Sul dolce, spiega la Palestini, "in montagna sceglierei uno strudel o una crostata, al mare o un semifreddo o un sorbetto". E se possibile, conclude l’esperta, "una bella passeggiata a passo svelto di mezz’ora o un’ora prima o dopo il pasto è tutta salute".

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