Sara Errani si difende: “Contro di me falsità, letrozolo non dopante"

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Dopo la squalifica per 2 mesi, la tennista parla in conferenza stampa: “Si cerca di rovinare la mia reputazione, la sostanza non ha effetti migliorativi per le atlete”. Poi spiega: “Probabile ingestione involontaria di cibo contaminato, forse tortellini”

"Il letrozolo non ha un effetto dopante: contro di me sono state dette tante falsità, ho letto cose che vanno dal ridicolo all’assurdo". La tennista Sara Errani si è difesa in conferenza stampa dopo essere stata trovata positiva al letrozolo durante un controllo anti-doping ed essere stata squalificata per due mesi. "Non ho mai assunto sostanza dopanti. La sentenza ITF dice che non c'è evidenza che questa sostanza migliori le prestazioni di tenniste di elite. E invece su questa vicenda si è giocato sulla mia reputazione”, ha attaccato la tennista finalista al Roland Garros nel 2012.

Errani: speravo di essere assolta  

"Continuo ad essere per la squalifica a vita per dopati. Ma solo per quei casi volontari e con scopo di alterare e migliorare proprie prestazioni. Ma questo non è il mio caso”. ha detto la Errani. ”Non sta a me giudicare la sentenza del tribunale. Speravo, ed ero quasi convinta, che sarei stata assolta perché io non ho violato il codice Wada. Sono stata squalificata per l'ingestione completamente involontaria di cibo contaminato da una sostanza che non produce effetti migliorativi".

Errani: tortellini sono l'unica possibilità 

Proprio sulla dinamica dell’assunzione si concentrano le perplessità della tennista. "Noi non sappiamo esattamente come sia successo. Quella del tortellino è l'unica opzione possibile perché abbiamo eliminato tutte le altre: una pastiglia presa per errore o una contaminazione da contatto. L'unica opzione che rimane è quella del cibo contaminato", ha aggiunto la tennista romagnola. 

Fratello Errani: Sara testata in 83 occasioni dal 2009 

Sara Errani ha ammesso di essere stata "nella clinica a Valencia del medico spagnolo Del Moral” (radiato a vita perché coinvolto nel caso di doping che è costato a Lance Armstrong i sette titoli vinti al Tour De France). La tennista ha sottolineato di averlo fatto "solo in un'occasione" e per un "semplice test da sforzo prima di cominciare la stagione", non riuscendo a ricordare l’anno. Il fratello e manager, Davide Errani, ha quindi svelato che la sorella è stata sottoposta ai test antidoping su sangue e urine 83 volte dal 2009.


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