Roma, nuova ordinanza Raggi: no centurioni nel centro storico

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La sindaca ha firmato un nuovo provvedimento, valido fino al 31 ottobre, che vieta "qualsiasi attività incentrata sulla disponibilità a essere ritratto come soggetto in abbigliamento storico", anche senza chiedere denaro in cambio. Per i trasgressori multa di 400 euro

Tempi duri per i centurioni a Roma. Una nuova ordinanza firmata dalla sindaca Virginia Raggi ne vieta la presenza nel centro storico della Capitale. Per i trasgressori è prevista una sanzione amministrativa pecuniaria di 400 euro. L’obiettivo del provvedimento, si legge sul sito del Campidoglio, è “garantire ai turisti e alla cittadinanza la fruibilità e la vivibilità dei beni culturali, assicurando decoro e sicurezza”.

Divieto fino al 31 ottobre 2017

L’ordinanza, valida fino al 31 ottobre 2017, “prevede il divieto di qualsiasi attività incentrata sulla disponibilità a essere ritratto come soggetto in abbigliamento storico (per esempio centurioni), in fotografie o filmati (anche senza richiesta di corrispettivo in denaro) ad esclusione di riprese filmate e/o fotografiche autorizzate dall’amministrazione capitolina”. Il divieto riguarda tutto il territorio incluso nel perimetro riconosciuto come sito dell’Unesco, “in sostanza il Centro Storico”.

I motivi del provvedimento

Il provvedimento, spiega ancora il Campidoglio, “richiama quanto stabilito dal decreto legge n.14 del 20 febbraio 2017, convertito nella legge n. 48 del 18 aprile 2017, in base a cui il sindaco può adottare specifici provvedimenti finalizzati a superare situazioni di grave incuria o degrado del territorio, dell’ambiente e del patrimonio culturale o di pregiudizio del decoro e della vivibilità urbana”. La misura, si legge sul sito del Comune di Roma, “è stata adottata soprattutto perché l’attività dei soggetti in costume, nelle aree dove la concentrazione di turisti è maggiore, influisce negativamente sulla circolazione stradale e impedisce la piena godibilità dei monumenti e delle bellezze paesaggistiche della città. L’attività è, inoltre, stata più volte condotta con modalità inopportune, insistenti e, talvolta, aggressive dei confronti dei visitatori”. Un divieto per i centurioni era già stato emanato nel dicembre del 2016, ma il Tar aveva sospeso l'ordinanza accogliendo il ricorso dell'associazione "centurioni e artisti di strada".

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