Porto Cervo, occupata villa delle vacanze di Formigoni

Roberto Formigoni (Getty Images)
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Una famiglia rom è stata costretta a lasciare la casa che aveva occupato in Costa Smeralda, di proprietà di Paolo Perego, amico dell'ex governatore lombardo, che ha precisato: "La casa non è mai stata mia"

La vacanza da sogno che avevano progettato, in una casa in Costa Smeralda, è finita dopo la prima notte di occupazione abusiva: una famiglia di etnia rom è stata infatti costretta dai carabinieri a lasciare la lussuosa "Villa Le Grazie" di cui aveva preso possesso a Porto Cervo, in Sardegna. La magione in passato aveva ospitato anche l'ex presidente della Lombardia, Roberto Formigoni.

A scoprirli la domestica

Secondo quanto scrive il quotidiano "La Nuova Sardegna", è stata la domestica, che martedì mattina si è recata nella villa per prepararla in vista dell'arrivo dei legittimi ospiti, a scoprire l'accaduto: la famiglia (padre, madre e due figli residenti a Osidda, in provincia di Nuoro) sarebbe entrata dall'ingresso principale della villa superando i sistemi di sicurezza e senza forzare le serrature. Questo il quadro ricostruito dagli inquirenti.

Formigoni: “La villa non è mai stata mia”

L'immobile, che si trova sulle colline che dominano la spiaggia del Pevero in Costa Smeralda, è di proprietà di Alberto Perego, amico di Roberto Formigoni. Da qui – dopo che diversi media avevano parlato della casa in questione chiamandola "la villa di Formigoni" - la precisazione via Twitter dell'ex presidente della regione Lombardia: "La casa occupata dai rom a Porto Cervo non è mai stata mia", ha scritto Formigoni, aggiungendo poi in un secondo tweet: "Invito pertanto gli operatori di confusione in servizio permanente (i media, ndr) a desistere dalle loro speculazioni".

La villa da favola

Quello che probabilmente intendevano i media, semplificando, era proprio che nella villa di Perego – tredici stanze, otto bagni, cucina, verande, salone e ampio solarium attorno a una piscina – Formigoni in passato avesse trascorso le vacanze. Dal lussuoso edificio, comunque, non mancava nulla. "Anche i nostri figli hanno diritto a una vacanza al mare", avrebbero spiegato i genitori ai carabinieri, che li hanno denunciati per occupazione abusiva di immobile.

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