Tap: nuovo blitz delle forze dell'ordine per spostare altri ulivi

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Conclusa la "fase 0" del programma con il trasporto di 42 piante allo stoccaggio di Masseria del Capitano. I manifestanti si sono opposti con barricate e sedendosi davanti all'ingresso. Ora pausa estiva, con i lavori che riprenderanno in autunno

Si è conclusa la “fase 0” del programma di lavori nell’area Tap con il trasporto di 42 ulivi da San Basilio al centro di stoccaggio di Masseria Capitano. Le operazioni, però, sono state contrastate dai circa 200 attivisti che hanno eretto una barricata e si sono seduti davanti all’ingresso principale del cantiere per esprimere il loro dissenso. È stato necessario l’intervento delle forze dell’ordine con gli agenti in tenuta anti sommossa che, alle 2 di notte circa, hanno spostato di peso i manifestanti No Tap. Sono stati danneggiati due camion ma in mattinata le operazioni si sono concluse senza ulteriori disordini o incidenti.

Mesi di protesta

Dopo la chiusura della “fase 0” prevista da Tap, ci sarà una pausa estiva e i lavori saranno sospesi per tutelare il territorio e la sua vocazione turistica. Le attività riprenderanno poi in autunno. L’area dove sorgerà il gasdotto Tap, negli ultimi mesi era stata al centro di grandi proteste da parte degli attivisti che presidiano la zona per opporsi all’espianto degli ulivi della località salentina. 168 piante sono già state sradicate e portate nel centro di stoccaggio di Masseria del Capitano, e qui andranno anche i 42 ulivi portati via il 4 luglio. Tutte le 210 piante riceveranno le cure necessarie e poi saranno nuovamente piantate.

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