Caso Rosboch, De Filippi scagiona Obert: "Io l'autore del delitto"

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Il giovane ex allievo dell'insegnante uccisa nel gennaio 2016 ha reso una dichiarazione spontanea nella quale si è addossato tutta la responsabilità dell'omicidio. La sentenza è attesa per il 4 luglio

"L’autore materiale del delitto sono io, Obert non c’entra": è la dichiarazione spontanea con cui Gabriele De Filippi, per il quale il procuratore di Ivrea Giuseppe Ferrando ha chiesto l’ergastolo, si è addossato tutte le colpe dell’omicidio di Gloria Rosboch. Il giovane ritenuto l’autore dell’assassinio dell’insegnante di Castellamonte, scagiona così il complice Roberto Obert, per il quale la richiesta dell’accusa è stata di vent’anni. Stando alle dichiarazioni di De Filippi, dunque, Obert avrebbe avuto un ruolo solo nella pianificazione del delitto e poi nelle fasi successive, quando la coppia ha cercato di disfarsi delle prove. I soldi il movente dell'omicidio: 187mila euro che Gabriele si era fatto consegnare con una truffa dalla sua ex insegnante Gloria Rosboch, di 49 anni.

L'omicidio di Gloria Rosboch

Il delitto risale al 13 gennaio 2016. Gabriele e il suo amante aspettarono la vittima all'uscita da scuola. Appena arrivati in un posto appartato, la strangolarono. Il suo corpo venne gettato in una discarica della zona. A farlo ritrovare fu il complice, Roberto Obert. In una prima fase delle indagini i due si addossarono vicendevolmente la responsabilità dell'esecuzione materiale dell'omicidio. Adesso le nuove dichiarazioni di Gabriele sembrano confermare la versione di Obert. La sentenza del processo è attesa per il 4 luglio. 

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