Nuovo naufragio a largo della Libia. Superstiti raccontano: 126 morti

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Due cittadini sudanesi sbarcati oggi a Palermo a bordo della nave Diciotti della Guardia Costiera hanno riferito all'Oim di essere tra gli unici 4 sopravvissuti dell'ultima tragedia al largo del Paese africano. Nuovi arrivi domani a Pozzallo

Sarebbero 126 le vittime del naufragio di un gommone avvenuto tra giovedì 15 e venerdì 16 giugno al largo della Libia. A dare conto dell’ultima tragedia nel Mediterraneo sono stati due superstiti di origine sudanese arrivati oggi a Palermo a bordo della nave Diciotti della Guardia Costiera. Una volta sbarcati, i due migranti avrebbero raccontato l’accaduto all’Oim, l’Organizzazione internazionale delle migrazioni, che ha riportato la notizia.  A bordo, spiega il portavoce dell'Oim, Flavio Di Giacomo, c'erano 130 persone: oltre ai sudanesi si sono salvati anche due nigeriani.

Solo 4 sopravvissuti su 130

Il gommone, hanno raccontato i sopravvissuti, era partito giovedì scorso dalle coste libiche. Dopo qualche ora di navigazione era stato però raggiunto dai trafficanti che avrebbero rubato il motore. Il natante ha così cominciato ad imbarcare acqua ed è affondato. Degli oltre cento passeggeri solo in quattro erano vivi quando un barcone di pescatori libici è arrivato in zona e li ha salvati. I quattro non sono stati però riportati in Libia ma - sempre secondo il racconto fatto dai due sudanesi all'Oim - sono stati rimessi a bordo di un altro gommone carico di migranti che passava di lì. Successivamente sono stati nuovamente soccorsi e trasportati a bordo della nave della Guardia Costiera che oggi è arrivata nel porto di Palermo con 1.096 persone soccorse nel corso di varie operazioni nel Mediterraneo.

Attesi nuovi sbarchi a Pozzallo

Nuovi sbarchi sono attesi nei prossimi giorni. Domani mattina a Pozzallo dovrebbero arrivare 496 migranti che si trovano a bordo della nave Phoenix. Sono stati soccorsi nel Canale di Sicilia in diverse operazioni di salvataggio.

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