Università, si dimette rettore Roma Tre: "Impossibile andare avanti"

Mario Panizza, rettore dimissionario dell'università Roma Tre (LaPresse)
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L'annuncio dell'addio di Mario Panizza in una lettera al corpo docente e agli studenti: "Non ci sono le condizioni per raggiungere gli obiettivi prefissati". La conferma dell'Ateneo in un comunicato che smentisce frizioni con il cda

Mario Panizza non sarà più il rettore dell'università Roma Tre, a causa dell'impossibilità di raggiungere gli "obiettivi del Piano di programmazione triennale, già approvato all'unanimità dagli organi collegiali". Le dimissioni sono state confermate dall'Ateneo, che ha spiegato che Panizza ha inviato il 30 maggio scorso la lettera ufficiale al ministro dell'Istruzione, Valeria Fedeli.

Le motivazioni

I motivi ufficiali dell'addio sono stati esplicitati dallo stesso ex rettore in una missiva inviata ieri al corpo docente, al personale di Roma Tre e ai rappresentanti degli studenti: "Dopo quattro anni di intenso lavoro, finora condiviso, partecipato e pieno di soddisfazioni, prendo atto dell'impossibilità di dare attuazione esecutiva ad alcune azioni - tra cui un possibile importante finanziamento del Ministero per il miglioramento delle nostre infrastrutture - che ritengo qualificanti per il raggiungimento degli obiettivi del Piano di programmazione triennale. Considerando perciò impossibile procedere alla realizzazione di quanto mi ero impegnato a perseguire, intendo concludere in anticipo il mio mandato".

L'ombra delle frizioni con il Cda

La comunicazione delle dimissioni a docenti e studenti è piuttosto irrituale. Fra i destinatari della lettera mancano Senato accademico e Consiglio di amministrazione di Roma Tre. Organi con i quali - ha spiegato la stampa romana - il rettore sarebbe stato in contrasto in più di un'occasione, l'ultima delle quali riguardante un bando ministeriale per la costruzione di alcuni nuovi alloggi per gli studenti. Un'ipotesi smentita con forza dall'Ateneo nel comunicato ufficiale, in cui si dissocia da "commenti, indiscrezioni o retroscena, come quelli pubblicati oggi". Panizza resta in carica fino all'eventuale decreto di accettazione delle dimissioni da parte del ministero.

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