Napoli, timbrano il cartellino e vanno a fare la spesa: nove indagati

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Alcuni dipendenti della II Municipalità del Comune registravano la loro presenza sul posto di lavoro per poi andare a sbrigare faccende private, tra cui anche la gestione di un’attività per traslochi. Sono accusati di vari reati tra cui truffa aggravata

Facevano la spesa ma risultavano in servizio. Accade a Napoli, dove nove dipendenti pubblici della II Municipalità del Comune sono accusati di reati che vanno dalla truffa aggravata ai danni di ente pubblico, passando per false attestazioni e certificazioni mediante modalità fraudolenta.

I dipendenti coinvolti

Il gip del tribunale partenopeo ha emesso una misura di interdizione dai pubblici uffici per due mesi nei confronti di due impiegati, mentre ad altri sette, due sottoufficiali della polizia municipale, un istruttore di vigilanza dei parchi comunali, un assistente sociale, due amministrativi e un addetto alla corrispondenza del centro di assistenza sociale, è stata notificata la chiusura dell’indagine.

Le indagini

I carabinieri tra maggio e novembre 2016 hanno documentato, grazie a pedinamenti e telecamere, come i nove dipendenti pubblici timbrassero il badge elettronico, spesso anche per altri colleghi, per poi andare a fare la spesa o dal parrucchiere, in enoteca o in farmacia, impegnandosi anche nello shopping e persino in una piccola attività autonoma di trasportatore per piccoli traslochi.

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