Foggia, coniugi uccisi nella loro profumeria. Forse una vendetta

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Il movente del duplice omicidio potrebbe essere legato a un'eventuale vendetta perché, nell'ottobre del 2016, il figlio minorenne dell'uomo aveva ucciso un altro ragazzo. Il sindaco del comune nel Foggiano: "E' emergenza sicurezza"

Una coppia di coniugi di 55 e 56 anni è stata uccisa a colpi di pistola a San Severo, nel foggiano. Marito e moglie sono stati trovati morti all'interno della loro profumeria.L'uomo, pregiudicato per reati di droga, era di recente scampato ad un'altra aggressione.

La pista della vendetta

Tra le ipotesi investigative più accreditate al momento c'è quella della eventuale vendetta perché, nell'ottobre del 2016, il figlio minorenne dell'uomo aveva ucciso, forse per questioni legate ad una ragazzina contesa, un 16enne a colpi di pistola. Per tale omicidio, il giovane a è attualmente in carcere.

La ricostruzione

Secondo quanto ricostruito dagli uomini della squadra mobile della questura di Foggia e del Commissariato di San Severo, che indagano sull'episodio, due uomini sarebbero scesi da uno scooter e avrebbero aperto il fuoco contro i due coniugi armati di due pistole calibro  9 e di mitragliette dello stesso calibro. La donna è stata raggiunta da tre colpi ed è morta subito. L'uomo è stato raggiunto da più colpi, alcuni dei quali anche in testa, che non gli hanno lasciato scampo.
Secondo fonti investigative, i killer, a bordo di un maxi scooter e con il volto coperto con caschi integrali, sarebbero sfuggiti per pochi attimi ad una pattuglia della polizia in giro di perlustrazione in una strada. La pattuglia di poliziotti - a quanto si apprende - è stata fermata da una donna che ha riferito che nella profumeria era in corso una rapina. Pochi attimi dopo i killer sarebbero usciti dal locale percorrendo contromano e sullo scooter via don Minzoni. Ad una cinquantina di metri dal luogo dell'agguato sono stati trovati, per strada, due proiettili di arma da fuoco: forse i sicari, durante la fuga, hanno voluto liberare le armi dai colpi in canna.

L'appello del sindaco per la sicurezza

"Assistiamo increduli ad un altro terribile evento malavitoso", "avvenuto in pieno giorno, in una via centralissima ed a due passi da un frequentato mercato ortofrutticolo rionale: dobbiamo purtroppo constatare che la delinquenza non si ferma davanti a nulla" ha commentato il sindaco di San Severo, Francesco Miglio. "Chiediamo con fermezza una maggiore sicurezza per tutta la nostra comunità con l'adozione di provvedimenti immediati e mirati. Non si può più aspettare" continua Miglio che nei mesi scorsi aveva fatto uno sciopero della fame per sollecitare l'attenzione delle istituzioni nazionali sul tema della sicurezza  e della criminalità e per ottenere un significativo rafforzamento della presenza delle forze dell'ordine sul territorio.

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