Hayden, i famigliari acconsentono alla donazione degli organi

Nicky Hayden in una foto del 2011 (Ansa)
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La famiglia del pilota morto il 22 maggio ha rispettato le volontà del giovane. Concesso dalla procura di Rimini il nulla osta per la restituzione della salma che tornerà negli Usa con i parenti non appena possibile

La salma di Nicky Hayden verrà restituita alla sua famiglia. Il nulla osta della procura di Rimini è arrivato in mattinata, dopo che la morte del pilota americano di 35 anni era stata accertata nel pomeriggio del 22 maggio, all’ospedale Bufalini di Cesena dove Hayden aveva trascorso cinque giorni di agonia.

La famiglia acconsente all'espianto degli organi

Rispettando la volontà dello stesso pilota, i famigliari di Hayden hanno acconsentito all'espianto degli organi per la donazione. Una volta che la salma verrà restituita, i suoi cari ripartiranno per gli Stati Uniti. Nelle ultime ore, intanto, si stanno ultimando le pratiche per il rimpatrio, per il quale non è stata ancora fissata una data. Il desiderio dei famigliari è quello di rientrare al più presto negli Usa e la camera ardente non verrà allestita.
I parenti del motociclista, attraverso il loro legale, Moreno Maresi, hanno poi voluto ringraziare il "personale medico e paramedico dell'ospedale Bufalini di Cesena che si è occupato di Nicky, a chi gli ha prestato i primi soccorsi", oltre che "i tifosi per la vicinanza" e la "stampa che ha seguito con attenzione e affetto rispettando il riserbo dietro al quale ci eravamo trincerati".

Travolto mentre si allenava in bici, proseguono le indagini

Il motociclista americano era stato travolto da un’auto il 17 maggio, mentre era in bicicletta per un allenamento nell’entroterra di Riccione. Subito dopo l’incidente era stato ricoverato in rianimazione per un gravissimo politrauma e una vasta lesione cerebrale. Dopo cinque giorni di coma, senza che si potesse intervenire chirurgicamente, il pilota si è spento.
Intanto procedono le indagini su quanto accaduto. L’automobilista alla guida del veicolo, un trentenne della zona, è ora indagato per omicidio stradale, mentre la procura, ha conferito l'incarico ai consulenti che dovranno fare una perizia. 

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