Cgil: quasi 50mila dipendenti comunali in meno dal 2009

Uffici comunali: i dipendenti sono sempre meno (Getty Images)
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Sono diminuiti in maniera drastica e sono sempre più anziani: dal 2009 a oggi sono scesi di oltre 48mila unità e l'età media supera i 52 anni. Salari fermi da nove anni

Sempre meno e sempre più anziani. La fotografia della Fp Cgil è drastica: dal 2009 in Italia ci sono 48.054 dipendenti comunali in meno e la loro età media è in forte rialzo. Per non parlare dei salari, fermi da nove anni e – sempre secondo l'organizzazione sindacale – ben al di sotto del costo della vita.

Il report sui “comunali”

Lo studio del comparto Funzione pubblica della Cgil è stato stilato a livello nazionale sulla base dati del Conto annuale 2015 arrivati dagli oltre ottomila comuni italiani, ed è stato presentato lunedì 22 maggio a Roma nell'ambito del convegno “Comuni: nuovi servizi e contratto nazionale”. Il report passa in rassegna l'intero mondo del lavoro “comunale” – dalla polizia locale alle maestre, agli amministrativi – prendendo come riferimento il 2009, anno dell'ultimo rinnovo contrattuale. Quel che ne risulta è un innalzamento dell'età media, che supera i 52 anni, e una drastica riduzione del numero totale: 50mila in meno.


Contrattazione bloccata dal 2009

Come osserva il segretario nazionale della Fp Cgil, Federico Bozzanca, “questo segmento, come l’intero mondo pubblico, si è profondamente indebolito in questi anni per effetto del blocco della contrattazione”. A questo vanno aggiunti turn over e tagli “che – aggiunge Bozzanca – hanno impedito allo stesso tempo la costruzione di nuovi servizi, l’estensione e l’ampliamento dell’offerta degli stessi, per rispondere alle nuove domande dei cittadini”.

Età alta, stipendi bassi

Il report della Cgil fa il pari con una recente indagine del centro studi ImpresaLavoro, che sottolinea come il numero di dipendenti pubblici in Italia sia tra i più bassi d'Europa. Dal 2009, sempre secondo i dati dell'organizzazione sindacale, nei comuni italiani si è registrato un calo dell’occupazione pari al 12 per cento, con il numero dei lavoratori che si è ridotto dai 394.177 di quell'anno ai 346.123 del 2015 (-48.054). Come detto, c'è stato un aumento dell'età media – 52 anni a fronte dei 48 del 2009, con il numero degli over 60 che è triplicato (da 23.324 a 61.050) – che non è però andato di pari passo con quello della retribuzione, rimasta al palo. Anzi, lo stipendio medio si è ridotto dai 28.696 euro l'anno del 2009 ai 28.068 del 2015; a fronte dell'inflazione che nello stesso periodo ha registrato un +9,2%.

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