Costa Concordia, confermata condanna a 16 anni. Schettino a Rebibbia

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Pena definitiva per l'ex comandante che in serata si è presentato in carcere. Nel naufragio, avvenuto al Giglio nel 2012, sono morte 32 persone

E' definitiva la condanna a 16 anni per l'ex comandante della Costa Concordia Francesco Schettino. Lo ha deciso la quarta sezione penale della Cassazione, confermando la sentenza emessa il 31 maggio dello scorso anno dalla Corte d'appello di Firenze. La Suprema Corte ha annullato per prescrizione solo alcune contravvenzioni, eliminando dalla pena un mese di arresto. "Busso al carcere e dico 'sono qui' perché credo nella giustizia": sono state le prime parole di Schettino davanti al penitenziario Rebibbia di Roma dove è andato a costituirsi subito dopo la lettura della sentenza.

La soddisfazione della parte civile

La condanna

L'ex comandante è stato ritenuto responsabile dei reati di naufragio colposo, omicidio colposo plurimo, lesioni colpose, abbandono di persone incapaci e abbandono della nave. Le motivazioni della sentenza, prevede la legge, saranno depositate entro 90 giorni.

L'amarezza della difesa

La tragedia al Giglio

Nel naufragio della Concordia, avvenuto il 13 gennaio 2012 davanti all'isola del Giglio, persero la vita 32 persone: a bordo della nave, quella sera, vi erano oltre 4mila passeggeri, compresi i membri dell'equipaggio. Il sostituto pg della Suprema Corte Francesco Salzano, nell'udienza del 20 aprile scorso aveva sollecitato la conferma dei 16 anni di carcere per l'ex comandante, e il rinvio degli atti ai giudici fiorentini affinché in sede d'appello-bis fosse valutata la possibilità di aumentare la pena, con l'aggravante della "colpa cosciente" in relazione al reato di omicidio colposo plurimo.

Data ultima modifica 12 maggio 2017 ore 21:55

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