Corruzione, Marco Milanese condannato a 3 anni e sei mesi

Marco Milanese in una foto d'archivio (Ansa)
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L’ex parlamentare è stato dichiarato colpevole in uno dei filoni legato alla compravendita di un'imbarcazione per la quale era stato invece assolto dall'accusa di finanziamento illecito. Per l’ex consigliere di Tremonti anche interdizione dai pubblici uffici per 5 anni

L’ex parlamentare del Pdl Marco Milanese è stato condannato a tre anni e sei mesi di reclusione con l’accusa di corruzione in uno dei filoni legato alla compravendita di un’imbarcazione. Per la stessa vicenda, l’ex braccio destro del ministro Tremonti era stato assolto in secondo grado dall'accusa di finanziamento illecito, dopo la condanna in primo grado. Nel procedimento di oggi la Procura aveva chiesto una condanna ad un anno e mezzo. Milanese, che era in aula alla lettura della sentenza, è stato interdetto dai pubblici uffici per 5 anni e condannato dal tribunale a pagare i danni alle parti civili Enav spa e Ministero dell’Economia. "Attendiamo le motivazioni e faremo appello", ha commentato il difensore dell'ex parlamentare.

Assolti altri imputati

I giudici della X sezione penale di Roma hanno invece assolto, per non avere commesso il fatto, l’ex consulente esterno di Finmeccanica Lorenzo Cola. Assolti dall'accusa di illeciti tributari anche i commercialisti Stefano Gazzani e Tullio Boldrini "perché il fatto non sussiste". Per questa vicenda gli imputati Massimo Di Cesare e Tommaso Di Lernia avevano patteggiato davanti al gip.

La vicenda 

Lo yacht di 15 metri era stato ceduto dall’ex parlamentare del Pdl che non voleva più pagare un leasing da 20mila euro al mese. Ad acquistare l'imbarcazione, nel 2009, fu la Eurotec (società di costruzione riconducibile all'imprenditore Tommaso Di Lernia) per un valore ritenuto dalla Procura superiore a quello di mercato con un sovrapprezzo di circa 225 mila euro.

L'assoluzione per finanziamento illecito

Per questa vicenda Marco Milanese era stato condannato in primo grado a 8 mesi di reclusione per finanziamento illecito, ma poi assolto in appello perché il fatto non costituiva reato. 

Il procedimento per corruzione

Secondo i pm la compravendita avrebbe avuto il fine di indurre Milanese, nella sua veste di consigliere politico dell'allora ministro dell'Economia e interlocutore nella nomina di amministratori delle società controllate dal Dicastero, a chiedere all'allora ad di Enav Guido Pugliesi di nominare Fabrizio Testa nel cda di Tecnosky, società controllata dall'ente di assistenza al volo. Per il procuratore aggiunto Paolo Ielo, che il 29 marzo scorso aveva chiesto la condanna a un anno e mezzo di reclusione, “Milanese aveva due esigenze: liberarsi del leasing della barca e, se possibile, guadagnarci qualcosa in un momento di grossa crisi del mercato nautico".

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