Strage di Palagiano, ergastolo per il presunto mandante

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Nell'agguato del 2014 sulla strada statale 106 furono uccisi Cosimo Orlando, la sua compagna, Carla Maria Fornari, e il figlio di lei, Domenico Petruzzelli, di due anni e mezzo. Si salvarono i suoi due fratellini

La Corte d'Assise di Taranto ha condannato all'ergastolo Giovanni Di Napoli, detto "Nino il Calabrese", ritenuto il mandante del triplice omicidio avvenuto la sera del 17 marzo 2014, sulla strada statale 106, nel territorio di Palagiano (Taranto). Nell'agguato furono ammazzati Cosimo Orlando, la sua compagna, Carla Maria Fornari, e il figlio di lei, Domenico Petruzzelli, di due anni e mezzo, mentre si salvarono i suoi due fratellini.

Il movente sarebbe legato a contrasti personali tra Di Napoli e Orlando. La Corte ha inoltre condannato a 4 anni di reclusione Giuseppe Ruffano, imputato per il furto, in concorso con Di Napoli, dell'auto che sarebbe stata usata come mezzo di copertura la notte dell'eccidio, e 2 anni con pena sospesa Antonio Valente e Antonio Daraio, entrambi residenti a Palagiano, accusati di favoreggiamento personale nei confronti di Di Napoli. Riconosciuto infine il risarcimento, da liquidarsi in separata sede, nei confronti dei genitori di Carla Fornari e dei bambini sopravvissuti, rappresentati in giudizio dagli avvocati Fabio Salomone e Giovanni Vinci. 

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