La Spezia, cellula neonazista organizzava ronde contro immigrati

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I Carabinieri hanno effettuato una serie di perquisizioni e disposto misure restrittive per tre persone appartenenti a un gruppo di estrema destra. Avrebbero appiccato incendi e progettato azioni intimidatorie ai danni di cittadini extracomunitari

I Carabinieri di La Spezia hanno scoperto una cellula neonazista che organizzava ronde punitive e atti intimidatori contro immigrati. L’Operazione Aurora ha permesso di individuare l'esistenza e l'attività di un gruppo clandestino, denominato “Autonomi NS La Spezia”, composto da militanti della frangia più oltranzista dell'estrema destra riconducibili all'area naziskin. 

Perquisizioni e misure cautelari

Le forze dell’ordine hanno effettuato perquisizioni disponendo per tre indagati l'obbligo di dimora nel comune di residenza con il divieto di allontanamento dall'abitazione nelle ore notturne. Le persone coinvolte sono ritenute responsabili dei reati di ''associazione finalizzata all'incitamento alla discriminazione e alla violenza per motivi razziali, etnici e nazionali'' e a vario titolo anche per reati di danneggiamento e incendio aggravati.

Ronde punitive e incendi intimidatori

Il gruppo, secondo i Carabinieri, organizzava ronde illegali “punitive” nei confronti di cittadini extracomunitari e in alcune circostanze ha appiccato il fuoco a raccoglitori di indumenti usati della Caritas diocesana della Spezia e a un macchinario di una cava. Il gruppo aveva base logistica in una roulotte parcheggiata in una zona boschiva, dove i carabinieri hanno trovato istruzioni per fabbricare ordigni rudimentali, realizzabili con componenti di uso comune normalmente in vendita.

Indagini partite dopo svastiche nella sede Pd

L’indagine era partita nel maggio dello scorso anno, dopo le denunce presentate ai carabinieri per l’imbrattamento con svastiche e simboli nazisti della sede locale del Pd. Una prima perquisizione a carico di militanti dell'ultradestra aveva portato al ritrovamento di armi bianche, materiale documentale e informatico di ispirazione nazista. Per farsi propaganda il gruppo affiggeva nelle vie cittadine simboli nazisti e imbrattava targhe e iscrizioni commemorative della Resistenza e della lotta antifascista.

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