Un concorso internazionale per costruire la nuova basilica di Norcia

La basilica di san Benedetto a Norcia dopo il sisma del 30 ottobre 2016 (Getty Images)
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La proposta è dell'arcivescovo Renato Boccardo. Gara aperta ai big dell’architettura e creazione di un “luogo della memoria” per le opere sopravvissute

Un concorso internazionale per la ricostruzione della chiesa di San Benedetto, a Norcia, e la creazione di un “luogo della memoria” in cui conservare le opere d’arte salvate dal terremoto, e prima custodite in chiese diventate inagibili. L'arcivescovo di Spoleto-Norcia, monsignor Renato Boccardo, mette sul tavolo due proposte per voltare pagina dopo il violento sisma dello scorso 30 ottobre.

 

Conservare la memoria 

Boccardo ha ricordato che tutti i beni artistici conservati nelle chiese rese inagibili sono stati messi in sicurezza nel deposito di Santo Chiodo, alle porte di Spoleto. La sua idea è quella di realizzare un "luogo della memoria" in quel che resta della chiesa di San Salvatore, a Preci (Perugia), nel quale "custodire tutte queste opere”. Secondo il sacerdote, sarebbe auspicabile che tutti questi pezzi, prima di tornare nelle loro chiese di origine, “potessero essere raccolti in un unico luogo e resi visibili alla gente, a pellegrini e turisti".

 

La ricostruzione e il concorso internazionale

A proposito della chiesa di San Benedetto, in gran parte crollata e diventata icona del sisma del 30 ottobre, l'arcivescovo pensa ad "un concorso internazionale aperto a tutti, anche a grandi nomi dell'architettura, per un progetto che tenga insieme i pezzi rimasti della chiesa, collegandoli ad un'aula liturgica nuova”. L’intento dichiarato  è di “custodire la memoria del passato, aprendosi al presente e al futuro”, ma valorizzando i resti del terremoto, considerati “cicatrici che non possiamo cancellare. Sarebbe una bella operazione ecclesiale, perché l'arte incrocia lo spirito religioso, come da insegnamento della regola di san Benedetto".

 


Distrutta dal terremoto

A seguito delle violente scosse susseguitesi tra il 24 agosto e il 30 ottobre 2016, di magnitudo compresa tra 6.1 e 6.5, della basilica di San Benedetto sono rimaste in piedi solo la facciata gotica, l'abside e parte delle navate. L’impianto della chiesa risale al tredicesimo secolo, quando fu notevolmente ampliata. Nei secoli a venire ha sofferto più volte di vari eventi sismici, sino alla distruzione quasi totale del 2016. Il 30 ottobre la scossa più violenta, quella delle 7,41, fece crollare il campanile sulla struttura.

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