Caccia al killer di Budrio: le ricerche continuano anche a Pasqua

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Centinaia di uomini delle forze dell'ordine sono impiegati nei territori tra Bologna e Ferrara per scovare Norbert Feher, il 41enne serbo accusato di due omicidi. Si indaga sulle sue telefonate e su possibili appoggi

Continuano senza soste le ricerche del killer di Budrio. Anche nel giorno di Pasqua sono tante le squadre delle forze dell’ordine che sono in azione nel territorio tra Ferrara e Bologna per tentare di scovare il nascondiglio di Norbert Feher (alias Igor Vaclavic), il 41enne serbo accusato di due omicidi: quello di Davide Fabbri, il barista ucciso l’1 aprile a Riccardina di Budrio, durante un tentativo di rapina, e quello della guardia ecologica Valerio Verri, assassinato una settimana dopo nella zona di Portomaggiore, mentre era impegnato con un collega della polizia provinciale in un servizio anti-bracconaggio (LO SFOGO DELLA MOGLIE DEL BARISTA UCCISO).

Ricerche intensificate tra le oasi di Campotto e Marmorta

Ad essere setacciata è l’immensa zona boschiva - di circa 40 chilometri quadrati - che si trova tra le oasi di Campotto e Marmorta. "Lasceremo questo spiegamento di forze sul territorio finché non lo avremo trovato", ha detto ieri, rispondendo anche alla preoccupazione degli abitanti, il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, intervenuto a nome del Governo ai funerali di Verri, a Ospital Monacale.

Le indagini su celle telefoniche e possibili appoggi del killer

Gli investigatori lavorano anche sulle celle telefoniche e sui possibili appoggi del killer. L’ultimo telefono riconducibile all'uomo sarebbe stato attivato il 29 marzo. Inoltre, un testimone, dopo l’omicidio di Portomaggiore, dice di aver visto il serbo in fuga mentre parlava al telefono. 

Stesso sangue nelle due scene degli omicidi

Nei giorni scorsi, anche dal Ris era arrivata un'ulteriore prova che aveva rafforzato il quadro indiziario nei confronti dell'uomo in fuga. Gli accertamenti avevano permesso di definire la corrispondenza tra il sangue del killer, ritrovato all'esterno del locale di Riccardina di Budrio dove è stato ucciso il barista, e quello prelevato all'interno del Fiorino utilizzato dall'omicida della guardia volontaria Valerio Verri. 

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