Riso italiano, un migliaio di coltivatori a Roma per chiedere tutele

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Manifestazione davanti al Ministero delle Politiche agricole per difendere la produzione italiana e contenere l'import. Coldiretti: "Crollo dei prezzi". Il ministro Martina: "Vogliamo introdurre l'obbligo d'indicazione dell'origine in etichetta" 

Circa mille produttori agricoli e mondine, provenienti da tutte le risaie italiane, hanno manifestato la mattina del 13 aprile a Roma in difesa del riso nazionale. La mobilitazione è stata organizzata dalla Coldiretti davanti alla sede del ministero delle Politiche agricole in via 20 Settembre, nella Capitale. Gli agricoltori hanno protestato a gran voce contro il crollo delle quotazioni, l’import di riso dall’estero e la mancanza di un’etichetta d’origine (oltre a quella dell'Ente nazionale risi) obbligatoria che informi i consumatori su quello che stanno comprando.

Aumenta l'export di riso straniero 

I produttori hanno spiegato le loro ragioni preparando un banchetto a base di riso esclusivamente made in Italy. Un modo per esaltare le qualità del prodotto nazionale e puntare il dito contro l'impennata di export. Dall'aumento del 346% degli arrivi dal Vietnam al +34% dalla Thailandia, mai così tanto riso straniero è arrivato in Italia come nel 2016. È quanto emerge dal Dossier #SosRisoItaliano elaborato dalla Coldiretti su dati Istat. 


Pronto decreto per origine in etichetta

Secondo quanto affermato da Coldiretti, l’Italia è ancora il primo produttore europeo di riso. Il nostro Paese può contare su un territorio di 237mila ettari coltivato da 4.263 aziende, per una produzione di 1,58 miliardi di kg all'anno. Una realtà che, però, rischia di essere compromessa dalle importazioni low cost e da un inadeguato sistema di etichettatura. Contro questo pericolo, però, il ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina ha teso la mano agli agricoltori. "Vogliamo introdurre l'obbligo d'indicazione dell'origine del riso in etichetta - ha detto -. In accordo con il ministro Calenda è pronto il decreto per la sperimentazione. Lo chiediamo a livello europeo e siamo pronti a introdurre questo strumento in Italia".

Il crollo del prezzo del risone italiano

Secondo Coldiretti dallo scorso dicembre si è registrato un crollo pari al 33,4% delle quotazioni del risone (ossia del riso "grezzo", appena raccolto) italiano, provocando una perdita per i produttori pari a 115 milioni di euro nell'ultimi anno. Coldiretti denuncia che dalla risaia alla tavola i prezzi del riso aumentano di almeno cinque volte, e che in questo passaggio gli unici a rimetterci sarebbero i coltivatori italiani. 

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