‘Ndrangheta, preso Facchineri. Era nel covo dove incontrava la moglie

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L’uomo era scappato nel 2016 dopo che gli erano stati revocati gli arresti domiciliari. È stato catturato a Cinquefrondi, in provincia di Reggio Calabria

È stato arrestato nel covo dove incontrava la moglie il latitante ‘ndranghetista Giuseppe Facchineri, ricercato dal 2016 quando era scappato dagli arresti domiciliari per non tornare in carcere. L'operazione che ha portato alla sua cattura, chiamata in codice "Alcova", è culminata nel blitz scattato verso le 3.45 e condotto dai carabinieri di Taurianova, in collaborazione con i militari dello Squadrone Eliportato Cacciatori e dell'ottavo Nucleo elicotteri di Vibo Valentia.

 

L’arresto - Facchineri, uomo di spicco dell'omonima cosca di Cittanova (Reggio Calabria), ha precedenti per associazione di tipo mafioso, omicidio, strage, rapina, porto abusivo di armi, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, furto aggravato e ricettazione. I militari hanno fatto irruzione in una palazzina di edilizia popolare nel Comune di Cinquefrondi e l’hanno sorpreso mentre dormiva da solo. Gli inquirenti tenevano da tempo sotto controllo l'appartamento, l’”alcova”, ritenendo che fosse il posto in cui incontrava la moglie.

 

I precedenti - Giuseppe Facchineri viene arrestato nel 2014 assieme alla madre Caterina, di 74 anni, e al fratello Salvatore di 43, per estorsione e rapina. Le indagini, inizialmente condotte dalla Procura della Repubblica di Palmi e poi dalla Dda con il coordinamento del Procuratore Federico Cafiero De Raho, iniziano dopo che nell’abitazione di un uomo del posto i militari trovano un'agenda e alcuni documenti contabili riferiti a rapporti economici con componenti della famiglia Facchineri. Dal materiale emerge che si tratta di un’estorsione legata a una vendita, nel 2009, di dieci bovini per 10mila euro. La vittima, pur avendo pagato a Caterina Facchineri la cifra, era poi stata vessata da continue richieste di soldi, avanzate a titolo di pretesi interessi sul pagamento del bestiame.

 

La fuga - Facchineri, dopo alcuni mesi di carcere, ottiene i domiciliari nella casa di alcuni familiari in provincia di Arezzo. Tuttavia nel corso del processo, durante l’udienza del 16 gennaio 2016, inveisce e minaccia di morte una persona, comportamento che gli costa la revoca dei domiciliari e il ritorno in carcere. A quel punto, Facchineri fugge e diventa un latitante.

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