"Ruby ter", presidenza del Consiglio parte civile contro Berlusconi

Foto d'archivio (Fotogramma)
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L’ex premier, rinviato a giudizio a gennaio, è accusato di corruzione in atti giudiziari. La stessa richiesta dall’avvocatura dello Stato è stata inoltrata anche da tre ragazze diventate testimoni d’accusa. La difesa di Berlusconi presenta lista di 80 testimoni

Nello stralcio del cosiddetto processo "Ruby ter", iniziato martedì mattina a Milano e in cui Silvio Berlusconi è imputato per presunta corruzione di testimoni, la presidenza del Consiglio ha chiesto di costituirsi parte civile. La richiesta del governo, inoltrata dall’avvocato di Stato Gabriella Vanadia, punta a un eventuale risarcimento in caso di condanna dell'ex premier. Il reato contestato al leader di Forza Italia, infatti, vede tra le persone offese anche la presidenza del Consiglio, in rappresentanza del ministro della Giustizia. 

 

Le altre richieste di costituirsi parte civile - Quella di palazzo Chigi non è l’unica richiesta di costituzione di parte civile che è stata presentate questa mattina, perché ci sono state anche quelle di Ambra Battilana, Chiara Danese e Imane Fadil, ospiti delle serate ad Arcore e poi testimoni-chiave contro l'ex Cavaliere. Battilana e Danese, secondo quanto ha riferito il loro avvocato, avrebbero subito un "danno irreparabile. Dopo quell'episodio la loro vita si è modificata completamente e il cambiamento non è stato certo in meglio. È stata distrutta". 

 

La presunta corruzione di testimoni - Berlusconi, rinviato a giudizio a gennaio, ha sempre respinto ogni addebito. È imputato per presunta corruzione di testimoni nei processi principali sui rapporti che ha avuto con la giovane marocchina Karima el Mahroug, detta Ruby, e sul reclutamento delle ragazze per le feste nella villa di Arcore. La posizione di Berlusconi era stata stralciata dal procedimento principale, ad ottobre, dopo un ricovero in ospedale a New York per una serie di accertamenti.

 

La lista di 80 testimoni che hanno avuto "aiuti disinteressati" - Nell'udienza del 5 aprile, la difesa di Berlusconi ha depositato una lista di circa 80 testimoni tra cui compaiono nomi di personaggi noti della politica e del mondo dello spettacolo -come l'ex ministro Mariastella Gelmini e la presentatrice Barbara D'Urso - ma anche di persone comuni per dimostrare, come spiegato dall'avvocato Federco Cecconi, che queste ultime "hanno avuto aiuti disinteressati" da Berlusconi e che "non hanno nulla a che fare" con le serate ad Arcore.

 

Il rinvio al 3 luglio - Il processo di questa giornata è stato rinviato al prossimo 3 luglio quando si svolgerà anche l'udienza di quello principale in cui il gup, lo scorso ottobre, ha rinviato a giudizio la stessa Ruby e altre 22 persone, tra cui 16 "olgettine", imputate a vario titolo di corruzione in atti giudiziari, falsa testimonianza e riciclaggio. Il prossimo 3 luglio, i giudici potrebbero decidere di riunire di nuovo il processo principale e lo stralcio in un unico procedimento. Intanto la procura di Milano ha chiuso la nuova inchiesta che vede iscritto nel registro degli indagati Berlusconi, con l'ipotesi di reato di corruzione in atti giudiziari, per aver di recente e nuovamente pagato in contanti alcune delle ragazze già coinvolte nell'inchiesta "Ruby ter" sulla corruzione di testimoni.

 

 

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