Vendita falsi abbonamenti a riviste forze dell'ordine: sgominata banda

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Secondo l'indagine della procura di Milano, i truffatori agivano seguendo un "vademecum". Le vittime erano per lo più anziani che venivano anche minacciati. Il giro d’affari era di un milione di euro all’anno. Quattro persone arrestate e 25 iscritte nel registro degli indagati

Vendevano falsi abbonamenti a riviste delle forze dell’ordine. E, per farlo, seguivano un “vademecum”, una specie di manuale con le istruzioni per contattare le vittime, in gran parte anziani. Così, avevano creato un volume d’affari di “almeno un milione di euro all’anno”. Era questa l’attività della banda di truffatori smantellata in mattinata grazie a un’inchiesta della procura di Milano. Quattro persone, tutte italiane, sono state arrestate, mentre altre 25 sono state iscritte nel registro degli indagati. 

 

Specializzati nell'aggressione delle vittime - Il colonnello Vito Bianco, responsabile della polizia giudiziaria dei carabinieri, ha spiegato che “nel mansionario si partiva da frasi precostituite all’attacco della vittima modulate fino ad arrivate a vere e proprie minacce”. Questo dimostrerebbe, secondo gli inquirenti, che l’organizzazione era “specializzata ad aggredire le vittime”. In totale, le persone - per lo più anziani - che hanno sporto denuncia sono 42. Il procuratore aggiunto Riccardo Targhetti, inoltre, ha specificato che il fenomeno delle truffe alle persone appartenenti a fasce deboli “è gigantesco” e che sono in corso altri procedimenti. 

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