Evasione fiscale, arrestato in Kenya il "re" delle discoteche sarde

La polizia kenyota in una foto di archivio (GettyImages)
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Mario Mele era ricercato dal 2013 per reati fiscali. Viveva a Malindi da diversi anni e aveva locali in Barbagia e Gallura

E’ stato fermato a Malindi, in Kenya, Mario Mele, originario di Nuoro in Sardegna. Latitante dal 2013, pendeva su di lui un mandato di cattura internazionale. Secondo gli inquirenti, il re della movida sarda avrebbe sottratto alle casse dello Stato italiano 17 milioni di euro, con la complicità di altre sette persone.
Per la Guardia di finanza il gruppo creava e gestiva, attraverso prestanome, alcune società fra loro collegate e imponeva alle stesse un modo di operare illecito con società create appositamente per giungere al fallimento e quindi nascondere i guadagni.

 

Il re delle discoteche sarde - Cinquantasei anni, ex dj, animatore delle notti nuoresi dagli anni Ottanta in poi, Mele era diventato, nell’arco di un decennio, uno dei più noti imprenditori sardi del settore locali e intrattenimento. Aveva anche ideato il cosiddetto “drink salvapatente”, un intruglio al sapore di pera che permetteva agli automobilisti di uscire indenni dall’alcoltest dopo aver brindato nei suo locali tra San Teodoro e Agrustos.

 

L’arresto a Malindi - Bloccato dalla polizia kenyota all’interno del Pata Pata beach club, il locale notturno a Malindi, l’uomo era ricercato per associazione a delinquere finalizzata al compimento di reati fallimentari, societari, tributari, previdenziali e contro il patrimonio.

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