Ruby Ter, soldi a tre ragazze: verso richiesta processo a Berlusconi

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La Procura di Milano ha chiuso un nuovo filone nell’inchiesta in cui il presidente di Forza Italia è stato già rinviato a giudizio a gennaio. L’ex premier, accusato di corruzione in atti giudiziari, avrebbe versato altri 400mila euro ad alcune ospiti delle serate di Arcore

La Procura di Milano ha chiuso il filone dell'inchiesta "Ruby ter", che riguarda pagamenti effettuati fino all'ottobre 2016 da Silvio Berlusconi a tre ragazze ospiti delle cene ad Arcore. Berlusconi è accusato di corruzione in atti giudiziari per aver versato quasi 400 mila euro a tre delle ospiti delle cene ad Arcore in cambio del loro silenzio.

Per l’ex premier si profila una nuova richiesta di rinvio a giudizio. Avrebbe, secondo i pm, dato ingenti somme di denaro alle ragazze chiamate a deporre nei primi due filoni del processo Ruby. L'avviso di conclusione indagini riguarda anche Aris Espinosa, Elisa Toti e Giovanna Rigato.

 

Già rinviato a giudizio per il Ruby ter - A gennaio Berlusconi è stato di nuovo iscritto nel registro degli indagati, aprendo di fatto il “Ruby quater”. Nello stesso mese è stata accolta la richiesta dei pm di rinviarlo a giudizio nel Ruby ter con l’accusa di aver corrotto con circa 10 milioni di euro totali Ruby e altre ragazze testimoni nei processi. Il processo inizierà il 5 aprile.

 

I pagamenti contestati - Stando al documento che chiude le indagini, Aris Espinosa avrebbe ricevuto bonifici per complessivi 50mila euro, un assegno dell'importo di 25mila euro e somme contanti, consegnate per conto di Berlusconi dal ragionier Spinelli, per l'importo complessivo di 33mila euro, oltre alla disponibilità di un appartamento a Milano. Rigato, sentita più volte dai pm, avrebbe avuto 60mila euro in contanti, un bonifico da 10mila e dei contratti con Mediaset negli anni 2012 e 2013. Infine, Elisa Toti avrebbe incassato bonifici per quasi 16mila euro, un assegno circolare da 25mila e contanti per 27mila euro. 

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