Don Ciotti, la solidarietà del Vaticano: "Ha il nostro pieno sostegno"

Don Ciotti durante la manifestazione nazionale contro le mafie a Locri
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Anche la Santa Sede si schiera accanto al fondatore dell'associazione Libera "per la sua fondamentale azione contro l'illegalità e il crimine organizzato". Nei giorni scorsi erano apparse scritte contro il sacerdote a Locri e Palermo

Dopo le scritte apparse a Locri e Palermo contro don Luigi Ciotti, al sacerdote fondatore dell’associazione Libera arriva la solidarietà del Vaticano. “Desideriamo esprimere la più sentita solidarietà e il nostro pieno sostegno a don Luigi Ciotti per la sua fondamentale azione contro l'illegalità e il crimine organizzato, per la costruzione di una cittadinanza di libertà e giustizia”, ha dichiarato in una nota Vittorio Alberti, Officiale del Dicastero per il Servizio dello sviluppo umano integrale della Santa Sede.

Le scritte a Locri e Palermo - Le scritte contro don Ciotti sono apparse prima a Locri, il 20 marzo scorso, poche ore dopo la visita in città del presidente della Repubblica Sergio Mattarella, che il giorno prima aveva incontrato i familiari delle vittime innocenti delle mafie e lanciato un duro monito contro le cosche. “Don Ciotti sbirro”, ha scritto qualcuno sui muri del Vescovado, di una scuola media e di un centro di aggregazione giovanile. Un messaggio con chiaro intento dispregiativo e, secondo gli esperti, in stile tipicamente 'ndranghetista. Il giorno dopo, il 21 marzo, Locri ha risposto alle scritte riversandosi in strada per la XXII Giornata della memoria e dell'impegno per le vittime innocenti delle mafie, organizzata da Libera. In piazza hanno sfilato circa 25mila persone. “Oggi a Locri siamo tutti sbirri”, ha detto don Ciotti alla folla.

A distanza di pochi giorni, il 26 marzo, un’altra scritta con lo stesso tono contro il sacerdote è apparsa a Palermo, nel quartiere Noce, su un muro all'ingresso di una villetta pubblica intitolata a Rosario Di Salvo, l'autista di Pio La Torre ucciso con il segretario regionale del Pci il 30 aprile del 1982.

Solidarietà a don Ciotti - Tutte le scritte sono state subito cancellate. A don Ciotti, oltre che dal Vaticano, sono arrivati diversi messaggi di solidarietà da tutta Italia: dai sindaci, dai governatori, dai politici di tutti gli schieramenti, dal presidente del Senato Pietro Grasso, dal ministro della Giustizia Andrea Orlando, dal premier Paolo Gentiloni, dal capo dello Stato Sergio Mattarella.

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