Rimini, cadavere in una valigia. Forse è la donna sparita in crociera

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Il corpo è stato trovato dentro un trolley blu, ripescato nelle acque del porto. Una delle ipotesi è che possa trattarsi della 36enne Xing Lei Li, scomparsa durante una crociera sul Mediterraneo con il marito. L'uomo è stato arrestato il 20 febbraio con l'accusa di omicidio. Tutte le ipotesi sono al vaglio degli inquirenti 

Il corpo di una donna di origini orientali è stato trovato in una valigia, ripescata ieri mattina in mare al porto di Rimini. A fare la scoperta sono stati due amici, che stavano lavorando alla rimessa in acqua di una barca. Il cadavere, ripiegato in un trolley blu, era in stato di decomposizione: secondo i primi accertamenti, la morte sarebbe avvenuta almeno 10 giorni fa. Sul corpo non ci sarebbero segni evidenti di ferite e l’autopsia è prevista per lunedì 27 marzo. Secondo gli inquirenti, potrebbe essere la donna cinese scomparsa mentre era in crociera col marito.

Una donna sui 40 anni molto magra - Quando i due amici hanno aperto la valigia è scattato l'allarme: sul posto sono arrivati gli agenti della Squadra mobile della polizia, la Scientifica e il magistrato di turno Davide Ercolani, che coordina le indagini. Secondo quanto emerso, si tratterebbe del corpo di una donna sui 40 anni molto magra, dai tratti somatici orientali, rannicchiata nella valigia senza vestiti addosso. La morte potrebbe essere avvenuta ovunque perché la valigia potrebbe essere stata trascinata dalla corrente.

Potrebbe essere Xing Lei Li - In questo momento, dunque, non si esclude nessuna pista. Compresa quella che il corpo, riaffiorato nel porto riminese, possa essere quello di Xing Lei Li, la 36enne di origine cinese scomparsa durante una crociera nel Mediterraneo su una nave Msc insieme alla famiglia. Lo scorso 20 febbraio il marito è stato arrestato con l'accusa di omicidio volontario mentre si stava recando all'aeroporto di Ciampino per prendere un aereo, insieme ai due figli di 6 e 4 anni, e rientrare in Irlanda. Il 45enne ha sempre respinto ogni accusa dicendo che la moglie si era allontanata volontariamente dalla nave.

 

Il procuratore: nessuna conferma -  Cauto il Procuratore capo di Rimini, Paolo Giovagnoli, che sottolinea che "gli accertamenti sono in corso e che al momento non si può confermare nessuna ipotesi". Sul fatto che il corpo chiuso nel trolley possa essere stato trascinato sulla costa romagnola dalle correnti, Giovagnoli si limita a osservare che "il punto più vicino a Rimini dista 1.200 chilometri" dal passaggio dell'imbarcazione nel tratto di mare "dall'Italia alla Grecia".

 

Quanto al fatto che il cadavere della donna ritrovata in Adriatico possa essere di altezza diversa rispetto a Xing Lei Li, che parrebbe più bassa, il procuratore riminese afferma: "La nostra donna è alta 1 metro e 70, quella di Civitavecchia, mi dicono, 1 metro e 52, ma non sono sicuro". 

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