Taxi, sciopero dalle 8 alle 22. Sindacati: "Non ci sono garanzie"

Tassisti in sciopero in una foto d'archivio (LaPresse)
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Indetto lo stop a livello nazionale delle auto bianche per 14 ore: “Buona volontà, ma poche certezze". Previsto anche un corteo a Roma. Intanto il governo vara una bozza di decreto interministeriale per regolare il lavoro di tassisti e conducenti Ncc

I sindacati dei taxi hanno confermato lo sciopero per giovedì 23 marzo dalle 8 alle 22. Stop a livello nazionale delle auto bianche per 14 ore. "Prendiamo atto della buona volontà del governo di ripristinare il rispetto delle regole nel settore contrastando l'abusivismo ma non ci sono le garanzie per dare tranquillità alla categoria", ha detto Alessandro Atzeni della Uiltrasporti.

 

Sindacati: non sufficienti i risultati raggiunti - "Le organizzazioni sindacali del settore taxi, pur valutando positivamente lo sforzo dei ministeri, non ritengono sufficiente il risultato raggiunto" spiegano i sindacati che hanno aderito allo sciopero di domani. Hanno aderito Ugl, Uil, Usb, Unica Cgil, Cisl fit, Fast Confsal, Federtaxi Cisal. Contraria invece la sigla Uritaxi che si asterrà. I sindacati, nell’annunciare lo sciopero hanno dichiarato: “C'è la necessità di proseguire il confronto con il governo sul testo presentato relativo alle regole che dovrebbero disciplinare il settore prima dell'arrivo della legge delega, per la quale non sono state date le richieste garanzie politiche".

 

Corteo da Colosseo a P.za Venezia e assemblea - I tassisti romani che aderiscono allo sciopero si concentreranno alle 10 in piazza del Colosseo e si muoveranno poi in corteo per arrivare a Piazza Madonna di Loreto. A Piazza Venezia si svolgerà un'assemblea per informare la categoria sull'incontro col Ministero.

 

Arriva la bozza del governo - L’annuncio dello sciopero è arrivato nel giorno in cui il governo ha varato la bozza del decreto interministeriale con le misure per "evitare pratiche di esercizio abusivo nell'attività di noleggio con conducente e del servizio taxi”. Si tratta di cinque articoli, messi nero su bianco, che il governo propone alle sigle sindacali dei tassisti per regolare il settore delle auto bianche e degli Ncc. Un testo aperto a modifiche, come ha sottolineato il viceministro alle Infrastrutture e ai Trasporti, Riccardo Nencini. Nella bozza spazio alle regole di prenotazione e di rientro per gli Ncc, all'elenco online dei taxi con licenza e degli Ncc autorizzati, fino al registro per le app. 

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