Rubavano Parmigiano e vino, undici arresti fra Foggia e Modena

La banda rubava carichi di vino e Parmigiano per rivenderli sul mercato nero (Fotogramma)
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La Polizia di Stato ha scoperto un'organizzazione responsabile di una serie di furti alimentari nel modenese. Il bottino, vicino ai 200mila euro, veniva poi rivenduto sul mercato nero pugliese

Un'alleanza criminale operativa tra Foggia e Modena. È quella costruita per rubare carichi di vino e Parmigiano Reggiano, da rivendere sul mercato nero pugliese. L'organizzazione è stata scoperta grazie all'operazione "Wine & Cheese" della Polizia di Stato di Modena.

 

Il furto di parmigiano - Sono undici le ordinanze di custodia cautelare emesse dal gip Andrea Romito, su richiesta del sostituto procuratore Enrico Stefani: nove in carcere, due ai domiciliari. L'organizzazione criminale colpiva caseifici, magazzini ma anche abitazioni nella provincia emiliana, dove negli ultimi due anni sono state compiuti diversi furti di prodotti alimentari. Il primo colpo risale al 2015: la banda, grazie a un buco nella parete, deruba il magazzino dell'istituto agrario e alberghiero “Lazzaro Spallanzani” di Castelfranco Emilia. Il bottino, costituito da 168 forme di Parmigiano Reggiano per un valore di circa 80mila euro, sparisce in fretta dalla zona. Gli arresti di oggi hanno svelato che un 29enne di origine sarda, ritenuto il basista della banda, era dipendente di un'azienda fornitrice dello Spallanzani.

 

Scoperti da un incidente stradale – L'organizzazione riesce anche a fare il bis: nell'ottobre 2016, la vittima è la Rail Logistics Way, ditta di trasporti modenese. Spariscono 16mila bottiglie di vino pregiato, per un valore di 100mila euro. Ma a San Severo, in provincia di Foggia, la Polizia soccorre un furgone vittima di un incidente stradale, che è carico dello stesso vino trafugato. È il primo indizio di un collegamento criminale tra sud e nord Italia. La regia della gang era, secondo gli inquirenti, opera di quattro persone di Cerignola (Foggia), già note alle Forze dell'ordine e capaci di trovare appoggio in alcuni esponenti della criminalità comune modenese. Tra i destinatari del provvedimento di custodia cautelare anche una ex guardia giurata di Carpi.  

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