Terrorismo, espulso un cittadino tunisino. Era fra i contatti di Amri

Nella foto Anis Amri
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L'uomo, un 37enne residente a Latina, aveva un'utenza legata all'attentatore di Berlino ucciso a Sesto San Giovanni. Inoltre, faceva parte di una rete jihadista che si è sviluppata online. Questa è la 21esima espulsione del 2017, come riferisce il Viminale.

Con un provvedimento del ministro dell’Interno, è stato espulso dall'Italia un cittadino tunisino che era tra i contatti di Anis Amri, l’attentatore del mercatino di Natale di Berlino dello scorso 19 dicembre, poi ucciso a Sesto San Giovanni. Con questa espulsione, la 21/a del 2017 salgono a 153 i soggetti gravitanti in ambienti dell'estremismo religioso espulsi con accompagnamento alla frontiera dal gennaio 2015 ad oggi.

 

L'utenza collegata ad Amri e la rete jihadista su Facebook - L’uomo, di 37 anni, era residente a Latina ed è stato espulso con un volo partito da Roma Fiumicino e diretto a Tunisi. Il tunisino, è risultato intestatario di un’utenza emersa tra i contatti dello stesso Anis Amri. L’utenza, inoltre, è stata associata anche a un profilo Facebook sul quale sono stati trovati elementi che denotano l'adesione dell'uomo all’ideologia jihadista e la sua appartenenza a una rete virtuale di soggetti riconducibili allo Stato Islamico. Inoltre, sembra che l’uomo avesse aderito alla compagine “radicale” legata alla moschea di Latina.

 

 

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