Ristoratore spara e uccide il ladro, identificata la vittima

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È accusato di omicidio volontario Mario Cattaneo, 67 anni, titolare dell'osteria con annessa tabaccheria di Casaletto Lodigiano. Il Presidente della Regione Lombardia: "Mondo al contrario". A perdere la vita un giovane di 28 anni

 

È iscritto nel Registro degli indagati della Procura di Lodi per omicidio volontario Mario Cattaneo, 67 anni, il titolare dell'osteria con annessa tabaccheria di Casaletto Lodigiano che nella notte tra giovedì e venerdì ha sparato un colpo dal suo fucile da caccia uccidendo il ladro che, con altri due o tre complici, aveva cercato di svaligiare l'osteria stessa.

 

La vittima è un romeno di 28 anni - La vittima è un cittadino romeno di 28 anni le cui impronte digitali non erano mai state censite dalle forze dell'ordine. In mattinata un fratello si è presentato dai Carabinieri accompagnato da un avvocato per il riconoscimento. 

 

"Il ristoratore è un uomo disperato" - "Solo oggi Mario Cattaneo ha acquisito la consapevolezza di quanto è successo - ha spiegato il suo difensore, Vincenzo Stochino - Continua a dire non dovevo scendere, non dovevo scendere". Secondo l'avvocato, Cattaneo è "disperato" per quanto è successo.

 

Maroni: “Mondo al contrario” - "Il ristoratore che ha reagito alla rapina è indagato per omicidio volontario. Siamo in un mondo al contrario" ha scritto sul suo profilo Facebook il presidente della Regione Lombardia, Roberto Maroni commentando la vicenda.

 

 

La dinamica - Un solo colpo, alla schiena, sparato da distanza ravvicinata, ha ucciso il 28enne che, di notte, con altri due o tre complici aveva cercato di svaligiare l'osteria con annessa tabaccheria a Casaletto Lodigiano, paese al confine tra la provincia di Lodi e Pavia. A sparare è stato Mario Cattaneo, 67 anni, il titolare dell’osteria. Dal suo racconto sono emerse alcune contraddizioni e la sua versione non collima con quella del figlio Gianluca. Mario Cattaneo avrebbe avuto una colluttazione con i ladri. Il ristoratore è rimasto ferito a una mano e "uno ha tirato la canna del fucile ed è partito un colpo", ha raccontato nell'interrogatorio, assistito da un legale davanti al pm Laura Siani nel Comando provinciale dei carabinieri. Il ladro, forse anche trascinato dai complici, ha potuto scavalcare due recinzioni prima di accasciarsi in una viuzza, distante un centinaio di metri, che porta al cimitero del paese. Quando i carabinieri della vicina provincia di Pavia hanno trovato il corpo, l'uomo non aveva documenti. Domani verrà eseguita l’autopsia.

 

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