Rapinavano banche e se ne vantavano sui social. Fermati 5 minorenni

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I giovani sarebbero iresponsabili di 21 colpi contro farmacie e banche tra Napoli e Caserta. Agivano armati e a volto scoperto

Nelle rapine, agivano a volto scoperto e armati. Poi, postavano sui social alcune frasi sulle loro “imprese”. Ed erano tutti minorenni. È quanto emerge dalle indagini che hanno permesso di individuare una banda seriale di cinque rapinatori, tutti con meno di 18 anni d’età, che agiva tra Napoli e Caserta. I giovani, secondo i carabinieri, sarebbero responsabili di 21 colpi e avrebbero anche documentato in un video due rapine in due farmacie.

 

I post sui social - Cruciali, per sgominare la banda, le indagini coordinate dalla procura per i minorenni e svolte partendo da una serie di rapine a banche e farmacie. E, proprio grazie alle immagini di video sorveglianza registrate fuori dai negozi assaltati dai rapinatori, si è potuto vedere come la banda agisse a volto scoperto, impugnando delle armi. Inoltre, gli inquirenti hanno scoperto che, sui social, i giovani avevano augurato la “presta libertà” a due indagati fermati dopo un furto in gioielleria. Un altro post conteneva frasi oltraggiose per le forze dell’ordine, mentre in un terzo i membri della banda si descrivevano come “pistoleri”.

 

Custodia in un istituto penale minorile - I militari della Compagnia di Giugliano hanno raccolto gravi indizi di colpevolezza a carico dei cinque minorenni e ora hanno dato esecuzione all'ordinanza di custodia in un istituto penale minorile per i rapinatori, già noti alle forze dell’ordine.

 

 

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