È tornata in Italia la bimba rapita 5 anni fa dal padre siriano

Un'immagine d'archivio della bimba rapita dal papà siriano (Fotogramma)
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La piccola è atterrata a Malpensa dove ad attenderla c'era la madre. La bambina, che a breve compirà 7 anni, venne portata dal papà ad Aleppo quando aveva poco più di 12 mesi di vita. L’uomo, che ha agito per vendetta nei confronti della compagna, è stato arrestato lo scorso novembre

È tornata in Italia Houda Emma Kharat, la bimba che a breve compirà 7 anni, rapita 5 anni fa dal padre, cittadino siriano, che l'aveva portata con sé ad Aleppo. La piccola è arrivata a Malpensa con un volo proveniente da Istanbul, atterrato puntuale poco prima delle 18. Ad attenderla in una saletta riservata la madre Alice Rossini.
 

 

Rapita 5 anni fa - Emma è arrivata con un volo della Turkish Airlines, atterrato alle 17.55. La bimba che sta per compiere 7 anni, fu portata via quando ne aveva poco più di uno. Da allora la madre non l'aveva più vista.

 

Portata via per vendetta - Emma, nata nel marzo 2010, è stata portata via dal padre nel dicembre del 2011, dalla casa dove la piccola viveva con la madre a Vimercate (Monza). La donna, Alice Rossini, aveva deciso di lasciare il marito, Mohamed Kharat e lui per vendetta, come le dirà più volte al telefono, aveva deciso di portarle via “la cosa che ti è più cara”. 

 

Secondo quanto ricostruito dagli inquirenti, grazie alla complicità di un'altra donna (una conoscente italiana del siriano) che si era spacciata per la madre della piccola, Mohamed Kharat era riuscito ad espatriare. Sempre secondo le ricostruzioni degli investigatori, l'uomo era salito su un volo diretto in Grecia e poi era ripartito, da solo con Emma, alla volta della Siria. 

 

Mesi di silenzio - Per mesi Alice Rossini non aveva saputo più nulla della piccola Emma. Secondo il racconto della donna, Kharat le avrebbe poi telefonato almeno due volte, avanzando richieste economiche per restituirle la figlia, passandogliela al telefono solo per pochi secondi. La Rossini era poi volata al confine tra Siria e Turchia, a fine settembre 2014, dove aveva avuto l'ultimo contatto (sempre telefonico) con l'ex marito che, anche in quell'occasione, le aveva chiesto trecentomila euro per restituire Emma. Da allora ogni contatto era stato interrotto. 

 

L'uomo è stato arrestato - Nel frattempo il siriano è stato condannato prima in Tribunale a Monza, quindi in Appello Milano, a dieci anni in contumacia per sequestro di persona e sottrazione di minore. Per Kharat erano stati emessi sia il mandato di arresto europeo, che il mandato di cattura internazionale. Poi la cattura nel novembre 2016 e l'arrivo a febbraio scorso in Italia dove è detenuto a Rebibbia. 

 

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