Ponte crollato sull'A14, i precedenti a Lecco e in Sicilia

Il ponte è crollato in prossimità di Camerano, tra Loreto e Ancona sud
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L'incidente avvenuto fra Loreto e Ancona non è il primo del suo genere. Il più recente si è verificato lo scorso ottobre in Lombardia: a perdere la vita, schiacciato con la sua auto dal cavalcavia, un uomo di 68 anni

Il crollo del cavalcavia sull'A14 fra Loreto e Ancona, avvenuto nella giornata di giovedì 9 marzo e che ha provocato due morti e due feriti, non è purtroppo il primo caso in cui un viadotto costruito sopra una strada ha ceduto, coinvolgendo le automobili sottostanti.

Il cavalcavia sulla Milano-Lecco - L'episodio più recente è quello del cavalcavia di Annone, in provincia di Lecco, che passava sopra la "Valassina", la SS 36 che collega Milano all'alta Brianza. Il ponte cedette il 28 ottobre del 2016, a causa del passaggio di un tir da oltre 108 tonnellate che trasportava bobine di acciaio, e schiacciò l'Audi di Claudio Bertini, 68 anni, che perse la vita. Un'altra vettura, una Fiat Panda, fu investita dalla cabina del tir, precipitato e inclinatosi su un fianco. L'occupante dell'auto rimase miracolosamente illeso. Nessuna conseguenza nemmeno per l'autista del mezzo pesante e per la famiglia di tre persone che viaggiava su una Volkswagen Golf, che in seguito al cedimento era caduta dal cavalcavia. Il 4 novembre 2016, la Procura di Lecco ha iscritto nel registro degli indagati tre persone: due dirigenti dell'amministrazione provinciale e un tecnico dell'Anas. I reati ipotizzati dai pm sono omicidio colposo e disastro colposo :poche ore prima del crollo, un cantoniere dell'Anas aveva segnalato la caduta di calcinacci, ma nessuno dei due enti aveva disposto la chiusura del viadotto.  

I crolli in Sicilia - Altri due crolli sono avvenuti di recente in Sicilia. Uno dei piloni del viadotto Himera, sull'autostrada A19 Palermo-Catania, cedette nell'aprile 2015: non ci furono fortunatamente feriti, né danni a veicoli, ma la strada fu chiusa e l'intera viabilità della regione sconvolta. Per collegare Palermo e Catania, fu inizialmente studiato un percorso che, attraverso strade di montagna, aggirava l'ostacolo facendo però aumentare di 45 minuti il tempo di percorrenza. Nel novembre 2015 fu inaugurata una bretella dell'autostrada, dal viadotto Himera allo svincolo di Scillato: l'opera costò complessivamente 5,7 milioni di euro. Nel dicembre dello scorso anno furono demoliti i resti del viadotto e ora l'autostrada è percorribile con il doppio senso di marcia solo su una delle due carreggiate del tratto. Il 7 luglio del 2014, invece, a crollare fu un tratto del viadotto Petrulla, sulla strada statale 626 tra Ravanusa e Licata, in provincia di Agrigento: quattro persone, tra cui una donna incinta, rimasero ferite. A Capodanno 2015 franò parte del viadotto Scorciavacche sulla statale Palermo-Agrigento: era stato inaugurato il 23 dicembre.

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