Consip, vertice tra Procure a Roma. Il 15 marzo mozione sfiducia Lotti

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I pm romani e napoletani fanno il punto sull'inchiesta. Entro sabato la decisione del gip sulla richiesta di scarcerazione di Romeo. Continua il dibattito politico sulla posizione del ministro dello Sport: la mozione del M5S al Senato la prossima settimana

Mentre la politica discute della mozione di sfiducia al ministro dello Sport Luca Lotti, che sarà al Senato il 15 marzo, i pm di Roma e Napoli fanno il punto sul caso Consip.

Vertice tra procure - I titolari delle inchieste, dopo le voci smentite di contrasti, si sono incontrati nella Capitale per pianificare le prossime tappe. Non è escluso che durante il summit si sia accennato, tra l’altro, alle conseguenze della fuga di notizie sul contenuto di alcuni atti e informative oggetto di omissis. Fuga di notizie che la settimana scorsa ha portato alla revoca della delega per le indagini al Noe. Al centro dei colloqui, però, dovrebbero esserci state l'analisi dell'interrogatorio di Tiziano Renzi, indagato per traffico di influenze, la decisione degli imprenditori Alfredo Romeo e Carlo Russo di non rispondere agli inquirenti, le presunte operazioni finanziarie sospette (100 milioni di euro trasferiti in Inghilterra) attribuite all'imprenditore napoletano.

Scarcerazione Romeo, decisione entro sabato - A proposito di Romeo, detenuto a Regina Coeli con l'accusa di corruzione nell'ambito del filone romano dell'inchiesta, entro la fine della settimana dovrebbe arrivare la decisione del gip sulla richiesta di scarcerazione presentata dai suoi legali. Secondo gli avvocati, sarebbero state violate alcune norme del codice di procedura penale in relazione all'assunzione delle prove. La procura di Roma, secondo quanto si è appreso, non avrebbe ancora formulato un parere sulla richiesta, ma quasi certamente sarà negativo.

Mozione sfiducia Lotti al Senato il 15 - Intorno all’inchiesta sugli appalti Consip, poi, continua la polemica politica. A tenere banco è soprattutto la mozione di sfiducia individuale presentata dal Movimento 5 Stelle contro il ministro Luca Lotti, indagato per favoreggiamento e rivelazione di segreto. La mozione è stata calendarizzata per mercoledì 15 marzo. La sfiducia era stata presentata sia alla Camera sia al Senato. Poi, per velocizzare i tempi, il M5S ha ritirato quella di Montecitorio. “Così che il Senato possa discutere e votare la sfiducia all'ex sottosegretario nei tempi previsti dalla capigruppo”, ha spiegato Vincenzo Caso, capogruppo M5S alla Camera. La conferenza dei capigruppo di Palazzo Madama, infatti, aveva deciso che la mozione di sfiducia sarebbe approdata nell’Aula del Senato il 15 marzo “previa intesa con la Camera”. Questa formula, chiesta dal capogruppo Dem Luigi Zanda, non era piaciuta al Movimento 5 Stelle: “Mai sentita prima”. “Non daremo – ha aggiunto Casio motivando il ritiro della mozione a Montecitorio – nessun alibi al Pd, che si appiglia ad acrobazie regolamentari pur di prendere tempo. In questo modo si potrà regolarmente votare la sfiducia a Luca Lotti mercoledì prossimo senza ulteriori rinvii”.

Mozione per azzerare vertici Consip - Al Senato, intanto, è stata depositata un’altra mozione per chiedere al governo l'azzeramento dei vertici Consip. il primo firmatario è Andrea Augello di “Idea”. Insieme agli altri senatori di “Idea”, Luigi Compagna, Carlo Giovanardi e Gaetano Quagliariello, hanno sottoscritto la mozione anche senatori di Forza Italia, Gal, Direzione Italia e Gruppo Misto. Per un totale di circa venticinque adesioni. Secondo quanto si apprende in ambienti del Senato, altri gruppi parlamentari starebbero valutando mozioni simili, sempre dirette ad azzerare i vertici della Consip. La Lega, poi, starebbe decidendo se aderire a quella di “Idea” o presentare un documento autonomo.

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