Dj Fabo, venerdì a Milano l’ultimo saluto in parrocchia

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La cerimonia di addio per Fabiano Antoniani, il 40enne che ha scelto di morire in una clinica in Svizzera, si terrà a Sant’Idelfonso, nel capoluogo lombardo. Lo ha reso noto la fidanzata in un post su Facebook. Non sarà una messa ma un ricordo in uno degli spazi della chiesa. La Curia: "Vicini al dolore della famiglia"

 

L'ultimo saluto a Dj Fabo si terrà venerdì nella parrocchia di Sant'Ildefonso a Milano alle ore 19. La cerimonia non sarà una messa ma un ricordo in uno degli spazi della chiesa. L’annuncio è stato dato su Facebook da Valeria, la fidanzata del 40enne disc jockey che ha scelto di morire in una clinica svizzera dopo che da anni era diventato cieco e tetraplegico in seguito ad un incidente. 

 

 

Il messaggio è stato condiviso anche da Marco Cappato, l’esponente dei Radicali e dell’associazione Luca Coscioni, che ha accompagnato Fabo in Svizzera e poi si è autodenunciato alle autorità italiane. Cappato, ora indagato per “aiuto al suicidio”, in giornata ha dichiarato: la vicenda di Fabo "ci dà l'idea che non è tanto il problema dei partiti incapaci, inetti, corrotti, ma la dimensione istituzionale dello Stato che è diventata inadeguata a dare risposte a problemi che toccano la carne viva e le speranze delle persone”.

 

 

Non sarà un funerale - Cappato ha anche ricordato che "dieci anni fa il Vaticano chiuse le porte in faccia a Welby. Per Fabo, le porte della Chiesa saranno aperte”. Secondo quanto riporta La Repubblica, la Curia ha precisato che non si tratterà di un funerale ma di una cerimonia di "suffragio" a una settimana dalla morte, celebrata da un prete amico di famiglia e in particolare della madre di Fabiano che ha chiesto un momento di raccoglimento per il figlio. 

 

La vicinanza della Curia - "Abbiamo acconsentito al desiderio della mamma - ha detto il portavoce dell'arcivescovo Scola, don Davide Milani, responsabile dell'ufficio comunicazioni sociali della Curia - di avere in chiesa una occasione di preghiera per partecipare al momento di prova di questa famiglia, come spesso succede per i nostri fedeli". E la stessa Curia ha capito quanta sofferenza e fatica la famiglia stia vivendo questo momento e ha scelto di essere vicina a chi soffre. La preghiera in chiesa per dire "siamo al vostro fianco in questo frangente di dolore".

 

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